giovedì, 18 Aprile 2024
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Chioggia: palazzo Granaio pronto per l’estate

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L’annuncio sull’aggiornamento dei lavori da parte dell’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Mancin: “L’intenzione è di chiudere il cantiere in concomitanza con la Sagra del Pesce”

Il 2024 sarà l’anno che restituirà a Chioggia il nuovo Palazzo Granaio. Ancora qualche mese e sarà finalmente possibile fruire degli spazi di uno dei palazzi più caratteristici e storici della città. Il restauro, che potrebbe terminare durante la prossima estate, garantirà la presenza di nuovi ambienti espositivi per mostre ed eventi culturali.

“Andiamo verso il completamento dei lavori di uno dei simboli della nostra città – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Mancin, che aggiunge – l’intenzione è di chiudere il cantiere in concomitanza con la Sagra del Pesce”.

Il cronoprogramma prevede che siano ancora in fase di ultimazione le attività di lucidatura della pavimentazione, l’installazione di una scala metallica per accedere al piano superiore, la finitura degli impianti e l’intonacatura delle pareti; ma si può dire che gli interventi strutturali più importanti siano ormai già stati completati (pulizia e in taluni casi la sostituzione delle capriate lignee, rifacimento della copertura, consolidamento delle pareti portanti e dei solai).

Soddisfatto il sindaco Mauro Armelao. “Riconsegnare alla città Palazzo Granaio – commenta – era un obiettivo che ci eravamo prefissati nel nostro programma elettorale. In questi primi due anni ci siamo impegnati per raggiungere questo importate traguardo e finalmente avremo una nuova sala espositiva che potrà ospitare importanti mostre ed eventi culturali anche di caratura internazionale, sulla scorta del successo appena avuto con la mostra The Mystery Man“.

Ogni intervento effettuato è stato concordato con la Sopraintendenza e anche questa circostanza ha contribuito ad allungare le tempistiche del restauro. Il Palazzo, collocato tra il “canale Vena” e il corso del Popolo, di fianco al Palazzo municipale, rappresenta uno dei più considerevoli edifici storici della città e dalla metà del 1300 fungeva per l’appunto da granaio a servizio del popolo. Nei secoli destinazioni d’uso e soprattutto interventi di ristrutturazione si sono susseguiti copiosi fino ai giorni nostri.

Luca Rapacciuolo