giovedì, 18 Aprile 2024
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Controlli nei cantieri di Bibione: 8 aziende sospese e multe per 250 mila euro

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Importante operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro: il blitz è stato compiuto in 15 cantieri della località

Otto aziende, la cui attività è stata sospesa per violazioni relative alla mancanza delle necessarie protezioni per impedire che gli operai cadano nel vuoto. E sanzioni irrogate per 250 mila euro. Sono numerose, e anche gravi, le violazioni riscontrate dai carabinieri nel corso di una maxi operazione di controllo nei cantieri edilizi di Bibione. L’attività è stata svolta in collaborazione tra i militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, il personale dell’Ispettorato del lavoro per l’area metropolitana di Venezia e il Comando Compagnia Carabinieri di Portogruaro.

I militari hanno passato al setaccio 15 cantieri di Bibione. Sono state controllate le attività di 22 aziende. Di queste, 16 sono risultate irregolari sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro.

Tra le violazioni riscontrate vi sono: la mancanza delle visite mediche dei lavoratori; l’omessa dotazione dei dispositivi di pronto soccorso; l’omessa consegna dei tesserini di riconoscimento; l’omessa formazione sulla sicurezza dei dipendenti; l’omessa nomina degli addetti all’emergenza; l’omessa dotazione di impianti antincendio; la mancanza delle protezioni contro i rischi elettrici; l’omessa redazione del Piano Operativo di Sicurezza; il mancato rispetto delle disposizioni in materia di viabilità dei cantieri; la non idoneità dei ponteggi.

Controlli nei cantieri: individuati anche un lavoratore in nero e due irregolari

In particolare, 8 aziende sono state sospese per violazioni relative alla mancanza delle protezioni necessarie per impedire le cadute verso il vuoto. Tra i 45 lavoratori individuati, uno è risultato non registrato (in nero) e due irregolari, con contratto di lavoro difforme all’effettivo svolgimento della prestazione.

Ai legali rappresentanti delle imprese irregolari sono stati notificate le prescrizioni, alle quali dovranno adeguarsi per mettere in regola i cantieri. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni, le violazioni saranno comunicate alla Procura della Repubblica di Pordenone. Sono state, inoltre, irrogate sanzioni per un importo pari a 250 mila euro circa, oltre che la diffida a regolarizzare la posizione del lavoratore in nero.

“L’attività è stata svolta nell’ambito delle verifiche finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro, di quello del sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro”, spiegano dall’Arma dei Carabinieri.