lunedì, 22 Aprile 2024
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Da Napoli a Venezia: i primi medici inquilini dell’Ulss 3 Serenissima

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L’iniziativa dell’Azienda sociosanitaria veneziana che ha messo a disposizione degli appartamenti a favore dei nuovi professionisti

Sono due giovani psichiatri, compagni nella vita, i primi medici provenienti da fuori città ad usufruire di uno degli appartamenti messi a disposizione dall’Azienda sanitaria per il personale sanitario che lavora a Venezia. Anna Maria Mondin e Andrea Fusco, specializzati in Psichiatria, sono entrati in servizio nei giorni scorsi, provenienti da Napoli, dove svolgevano la professione specialistica lei nei servizi territoriali del capoluogo campano, lui in uno degli ospedali della città. Ora invece la dottoressa Mondi è incardinata nell’organico del Boldù, sede del servizio di Psichiatria territoriale in Campiello Santa Maria Nova; il dottor Fusco invece lavora al Santi Giovanni e Paolo, nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale veneziano.
“Sono due giovani specialisti – sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato – e siamo lieti di ospitarli per il loro primo periodo a Venezia. L’appartamento in cui risiedono, a canone agevolato, permetterà loro di non avere difficoltà nei prossimi mesi, e nel frattempo di individuare una loro propria soluzione per la residenza futura”. “La campagna di sensibilizzazione per attrarre medici di famiglia a Venezia, gli incentivi alla residenza come gli appartamenti a canone agevolato – sottolinea Contato – ma anche la disponibilità di parcheggi alla Marittima riservati ai nostri operatori, e ancora il bonus di mille euro assegnato alla fine dello scorso anno al personale del comparto: sono tutti interventi di sostegno che abbiamo a lungo inseguito e finalmente messo in campo. Superare, o almeno rendere meno gravose, certe difficoltà che sono in capo a chi lavora a Venezia era uno degli impegni di questa Direzione: via via stiamo mettendo in campo questa serie articolata di interventi, che fanno di Venezia, anche per quanto riguarda il comparto della sanità, una città più aperta e accogliente”.
Gli appartamenti che l’Azienda sanitaria ha destinato, nella Città d’acqua, alla prima accoglienza del personale sanitario sono sei, collocati in zone differenti e con diverse metrature. I medici e gli operatori sanitari a cui sono destinati pagano un affitto a canone agevolato, e vi risiedono per un periodo breve, con contratto siglato per il tramite della Foresteria dell’Ospedale Civile.
Sei appartamenti (più una palazzina al Civile) per una “foresteria diffusa”.

Cardiochirurgia da record all’Angelo
E se non bastasse a certificare questi livelli d’eccellenza c’è anche il Ministero della Salute. I risultati sono contenuti nel “Programma nazionale esiti”, una raccolta dati effettuata dal Ministero della salute e dall’Ulss 3 Serenissima che si basa, spiega il ministero, “su un insieme di indicatori calcolato a partire dai flussi ministeriali, realizzato da Agenas in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del SSR Lazio, con l’Istituto Superiore di Sanità e in raccordo con le Regioni e Province Autonome, le istituzioni centrali, la Questo comunità scientifica e la società civile”.
Nonostante le difficoltà si registrano incrementi di attività anno dopo anno in numerosi reparti ospedalieri. Il record spetta a Cardiochirurgia di Mestre. Secondo i dati nazionali del Ministero della Salute, Cardiochirurgia dell’Angelo ha performances incredibili perché la mortalità a 30 giorni del bypass coronarico è la più bassa del Veneto con 1,07 contro i 3,96 di Vicenza, i 4.48 di Padova, i 2.45 di Treviso e l’1.85 di Verona. Insomma Mestre è praticamente a zero morti dopo un mese dall’effettuazione dell’intervento di by pass coronarico. Un record nazionale. Ma è l’intera area cardiologica di Mestre a spiccare dal momento che la mortalità a 30 giorni per l’infarto miocardico acuto è di 5,62 a Mestre e di 5,36 a Venezia. Cardiochirurgia dell’Angelo è un’eccellenza anche per quanto riguarda i costi visto che ha incrementato nel 2023 la sua attività del 22 per cento a fronte di una maggiore spesa solo del 5%, anche Cardiologia a Mestre incrementa la sua attività nel 2023 del 13 per cento a fronte di una maggiore spesa del 14%.