martedì, 23 Aprile 2024
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Due truffe agli anziani a Rovigo, la Polizia invita all’attenzione

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Diversi gli episodi di truffa agli anziani a Rovigo, la Polizia mette in guardia le potenziali vittime e la cerchia famigliare con alcune regole

La Polizia di Stato  della Questura di Rovigo lancia l’ennesimo allarme “truffe agli anziani”. Infatti, nell’ultima settimana in Polesine si sono registrati nuovi episodi, alcuni dei quali rimasti solo tentati, altri- due quelli purtroppo andati a segno- ai danni di persone anziane.

Com’è noto, le persone anziane sono spesso oggetto di attenzioni particolari da parte di ladri e truffatori i quali, approfittando della loro solitudine e, delle volte, di stati di salute precari, cercano di aggirarli con inganni e tranelli per impossessarsi di denaro o oggetti preziosi.

Fondamentale sensibilizzare gli anziani

Diventa quindi sempre più importante sensibilizzare i nostri anziani sulle tecniche e sugli stratagemmi che vengono utilizzati dai malfattori per introdursi nelle loro abitazioni spacciandosi per appartenenti alla Forze dell’Ordine, avvocati, assicuratori, tecnici del gas, dell’acqua, dell’energia elettrica, corrieri per consegna di pacchi.

Non sono mancati episodi di ragazze giovani di bell’aspetto che, dopo aver chiesto gentilmente un’informazione stradale o altro genere di informazioni, per ringraziare abbracciano caldamente la persona anziana, mettendo a segno il più classico dei furti con destrezza; infatti, solo più tardi la vittima si accorge che dal suo polso o dal collo è sparito l’orologio di valore, la collana d’oro o, ancora, il portafoglio tenuto in tasca.

Proprio negli ultimi giorni, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenute a seguito di chiamata al 113 a casa di un paio di persone anziane che sono state contattate da individui che, spacciandosi per un Carabiniere o per un Avvocato, dichiaravano di essere stati delegati dal figlio a ritirare immediatamente del denaro o monili d’oro perché coinvolto in un incidente stradale. La tipologia di truffa è stata la medesima in tutti i casi.

I consigli della Polizia di Stato

Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente e nessun Istituto Bancario vi contatterà mai per avere, via telefono, informazioni su vostri dati sensibili. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2 e richiedere l’intervento di una pattuglia.

Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti

Non lasciate soli i vostri anziani, soprattutto in vista delle festività.  Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani.
Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1

Consigli per i vicini di casa

Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.
Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri.

Segnalate al 113 o al numero unico di emergenza 1 1 2 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa.

Infine, vi invitiamo a visitare la pagina della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it)  dove sono disponibili tutte le iniziative per informare gli anziani e metterli in guardia dalle truffe.