sabato, 13 Aprile 2024
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Ebav, rinnovato il consiglio di amministrazione: Conte confermato

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È stato rinnovato venerdì 15 marzo il consiglio di amministrazione di Ebav, l’ente bilaterale dell’artigianato veneto, per il triennio 2024-2027.

Confermato il presidente uscente Alessandro Conte, esponente della Cna, che sarà affiancato da un nuovo vicepresidente: Riccardo Camporese (Cisl). Per quanto riguarda gli altri membri del cda, si registra una conferma e tre novità. Resta infatti in carica Enrico Ciligot Magagnin (Cgil) ed entrano per la prima volta Gino Gregagnin (Uil), Federico Boin e Dario Dalla Costa (entrambi Confartigianato). Alla guida dell’Ente, a cui aderiscono 34.000 aziende e 160.000 lavoratrici e lavoratori,  il Direttore Oscar Rigoni.

“Ringrazio le parti sociali per la fiducia – esordisce il presidente Alessandro Conte -. Ci lasciamo alle spalle un triennio impegnativo sotto tanti fronti, ma che ha registrato molti e importanti risultati. Tra i primi, ricordo la Riforma EBAV del 2020, che ha stabilito la continuazione dell’ente fino al 2040 e che ha avuto come logica conseguenza la sottoscrizione di ulteriori importanti accordi regionali, come quello per la riforma delle prestazioni di 2° livello, la modifica delle prestazioni Maternità e Paternità, le modifiche alle prestazioni di 1° livello. Nei giorni scorsi, inoltre, abbiamo approvato il nuovo statuto, che traghetta l’ente nel futuro”.

Nel mandato che si è concluso sono stati erogati complessivamente 60 milioni (escluso FSBA, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato) a favore di imprese e lavoratori. Particolarmente impegnativa la gestione dell’emergenza Covid19, che ha reso necessarie tre manovre straordinarie per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia. La prima, denominata “Riaprire sicuri”, ha richiesto uno stanziamento complessivo tra il 2020 e il 2021 di 10,6 milioni di euro. La seconda, denominata “Caro energia” ha previsto interventi a favore delle aziende e delle lavoratrici e lavoratori per fronteggiare il problema del rincaro delle bollette per un totale di 2,5 milioni euro. Infine, la terza “Sostegno al reddito” ha erogato risorse a favore delle lavoratrici e dei lavoratori sospesi dall’attività produttiva (250.000 euro). “Il nostro impegno a favore del mondo dell’artigianato non verrà certamente meno nel prossimo triennio – conclude il presidente Conte -. Non è un momento semplice per la nostra economia e il mondo dell’artigianato, come altri comparti, ne sta soffrendo. Noi saremo sempre al fianco di imprese e lavoratrici/lavoratori per sostenere un settore vitale per l’economia veneta”. Tra le novità del nuovo mandato, è in via di definizione la convenzione tra Ebav e il Dipartimento Management dell’Università di Ca’ Foscari Venezia per l’inserimento nel programma di studio di alcune lezioni dedicate al mondo dell’artigianato. Saranno anche istituite alcune borse di studio per valorizzare il comparto produttivo dell’artigianato veneto.

Il vice presidente Riccardo Camporese aggiunge: “EBAV ha cambiato pelle con due importanti accordi, cioè la riforma 2020 e il nuovo statuto, per affrontare in maniera più precisa e innovativa le sfide che imprese e lavoratrici/lavoratori hanno davanti a sè. EBAV è al loro fianco, impegnandosi giorno dopo giorno a dare servizi e risposte sempre più attuali rispetto ai bisogni emergenti”.

“Dopo l’importante appuntamento che ci ha portato, come parti sociali, a modificare lo statuto di EBAV in un’ottica di maggiore chiarezza e semplificazione dei meccanismi che disciplinano il funzionamento degli organi sociali dell’Istituto, oggi, con il rinnovo delle cariche sociali, si è concluso un altro importante passaggio per la governance di EBAV – commentano Roberto Boschetto, Moreno De Col e Franco Storer rispettivamente Presidenti di Confartigianato Imprese Veneto, Cna Veneto e Casartigiani del Veneto -. Molte sono le sfide che ci aspettano in futuro e, come parti datoriali, siamo certi che, l’Ente, con la rinnovata compagine sociale, saprà accompagnare e indirizzare imprese e lavoratori ad affrontare con servizi innovativi un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione che punta sempre più al welfare ed alla tutela dei diritti sociali, diventati strumenti fondamentali per rendere più attrattive le nostre imprese”.

“Con le nomine di oggi e con l’approvazione del nuovo Statuto, Ebav compie un deciso passo in avanti, ponendosi all’avanguardia nella bilateralità – aggiungono i segretari generali di Cgil Veneto, Cisl Veneto e Uil Veneto Tiziana Basso, Gianfranco Refosco e Roberto Toigo -. Un percorso di crescita costante, una capacità di guardare al futuro con lungimiranza, una velocità di azione nei momenti più difficili (come il periodo Covid-19) sono i tratti distintivi di una realtà ormai consolidata, che non ha mai perso i valori originari su cui è fondata: mutualità, solidarietà e sussidiarietà. Siamo fiduciosi che la nuova governance continuerà a muoversi in questa direzione”.

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