venerdì, 19 Aprile 2024
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La Corte ha deciso: Craig Wright non è Satoshi Nakamoto

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Adesso è ufficiale: l’informatico Craig Wright non ha creato Bitcoin, non è l’autore del suo whitepaper, non è Satoshi.

Con una sentenza storica, l’Alta Corte del Regno Unito ha dichiarato che Craig Wright, scienziato informatico e uomo d’affari australiano, non è l’autore del whitepaperdi Bitcoin, non ha creato il sistema Bitcoin e non ha operato sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto dal 2008 al 2011. La sentenza rappresenta il culmine della battaglia legale tra Wright e la Cryptocurrency Open Patent Alliance (COPA).

Il giudice Mellor, dopo aver considerato tutte le prove e le argomentazioni presentate, ha concluso che le prove dimostravano in modo schiacciante che Wright non era il creatore di Bitcoin. Come registrato da  BitMEXResearch, il giudice ha rilasciato quattro dichiarazioni definitive:

  1. Il Dr. Wright non è l’autore del whitepaperdi Bitcoin.
  2. Il dottor Wright non è la persona che ha adottato o operato sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto tra il 2008 e il 2011.
  3. Il Dr. Wright non è la persona che ha creato il sistema Bitcoin.
  4. Il Dr. Wright non è l’autore delle versioni iniziali del software Bitcoin.

Nell’ultimo giorno, il team legale di Wright, guidato da Lord Grabiner, ha rivisitato varie prove a sostegno della richiesta del loro cliente, inclusa una domanda di brevetto del 2017 presentata da Wright e Jamie Wilson, nonché argomenti riguardanti la disponibilità del notepadQuill, che Wright avrebbe utilizzato per redigere il whitepaper Bitcoin.

Tuttavia, la corte ha ritenuto che le prove presentate dal COPA fossero nel complesso più convincenti, anche perché non sono state poche le circostanze in cui Wright si è contraddetto.

La sentenza affrontava anche la questione del risarcimento richiesto dal COPA. L’organizzazione aveva richiesto tre dichiarazioni: che Wright non è l’autore del white paper su Bitcoin, che non ha alcun copyright su Bitcoin e che COPA è libera di utilizzare Bitcoin e il whitepaper. Lord Grabiner ha sostenuto che la corte non dovrebbe fare queste dichiarazioni, poiché il COPA non è Satoshi e non ha alcun interesse nella questione, affermando che la corte non dovrebbe affrontare questioni ipotetiche o accademiche.

Inoltre, Grabiner ha sostenuto che anche se la corte ritenesse errata l’affermazione di Wright, ciò non dovrebbe interferire con il suo diritto di esprimere la sua convinzione di essere Satoshi Nakamoto, tracciando paralleli con i principi della libertà di parola in una società democratica.

La sentenza segna un momento significativo nel dibattito in corso sulla vera identità di Satoshi Nakamoto, lo pseudonimo del creatore di Bitcoin. Sebbene la decisione della corte non riveli, ovviamente, chi sia Satoshi, afferma definitivamente che Craig Wright non è il creatore del primo asset digitale decentralizzato al mondo.

La comunità crypto e gli esperti legali analizzeranno senza dubbio le implicazioni di questa sentenza nei prossimi giorni e settimane. Ci sono già innumerevoli post su X di membri del settore che celebrano la sentenza, con Satoshi Nakamotocome argomento trend.

La sentenza nella sua interezza non è stata ancora prodotta. Sarà interessante leggere le motivazioni dettagliate della Corte.


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