martedì, 23 Aprile 2024
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La Regata delle 50 caorline a Venezia il 7 aprile per chiedere la Pace

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Una regata nata dall’impegno del Comune di Venezia e della Regione Veneto per chiedere una Tregua Olimpica

Si terrà il prossimo 7 aprile a Venezia, tra il Canale della Giudecca, con arrivo in Punta della Dogana, la Regata delle 50 caorline, ribattezzata per l’occasione la Regata delle “50 Caorline per la Pace”, grazie all’impegno del Comune di Venezia e della Regione Veneto, in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con la supervisione del CIO. La data scelta è legata alla Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, che cade il giorno precedente, il 6 aprile.

Tutto questo per richiedere la Risoluzione di Tregua Olimpica per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali italiani che sarà discussa dall’Assemblea Generale delle Nazionali Unite nel 2025, e consiste in un periodo di pausa nei conflitti tra persone, stati, organizzazioni per poter garantire uno svolgimento dei Giochi Olimpici che porti avanti i valori di uguaglianza, solidarietà, unione e pace.

“In questo delicato momento internazionale con oltre cinquanta conflitti in corso nel mondo, dalle tensioni in Medio Oriente a quelle in Russia ed Ucraina, con il coinvolgimento anche di tante famiglie e bambini innocenti di tutte le nazioni, che non sanno quale sarà il proprio futuro, dal capoluogo del Veneto vogliamo lanciare un messaggio forte di pace. Vogliamo farlo attraverso lo sport, perché simbolo che incarna i valori del rispetto delle persone, emblema di inclusione e solidarietà – spiega il Presidente della Regione Luca Zaia -. Per questi e tanti altri motivi ci uniamo alla risoluzione già avanzata dall’Onu per chiedere la cessazione delle ostilità durante le due settimane dei Giochi di Parigi, ma che successivamente interesserà i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026”.

“Lo sport come strumento di formazione ed elevazione della persona e di solidarietà tra gli uomini e i popoli. Valori che ho sempre sostenuto e che, come Amministrazione, vogliamo continuare a promuovere – prosegue il Sindaco Luigi Brugnaro – L’integrazione da secoli è una delle grandi anime di Venezia: una città che non ha mura ma, nonostante questo, ha saputo imporre dei confini. I confini imposti dalle sue regole, dalle sue leggi, dalle sue tradizioni. Elementi forti della nostra comunità che hanno permesso alla città di essere aperta alle diverse culture e alle diverse usanze. Una città dove la convivenza ha sempre trovato il suo massimo sostegno nel rispetto degli uni sugli altri. Sarà un’anteprima della visita di Papa Francesco il prossimo 28 aprile, una visita, preziosa e lungimirante, che rafforzerà proprio i valori di Pace, Libertà, Democrazia e Diplomazia della nostra città e della nostra comunità, vocata storicamente all’accoglienza e al dialogo tra popoli di cultura, lingua e religione differenti”.