domenica, 14 Aprile 2024
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Monica Sambo attacca l’amministrazione Brugnaro:”avanzo di Bilancio solo per stadio e palazzetto”

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La consigliera comunale e segretaria comunale del Pd sostiene che le risorse potevano essere utilizzate per dare più servizi in città

“In questi anni l’amministrazione Brugnaro ha deciso di utilizzare le risorse dell’avanzo di bilancio solo per costruire stadio e palazzetto, tralasciando ogni altro intervento sia dal lato della rigenerazione urbana, ma anche nell’investimento dei servizi e delle politiche sulla residenza. Questa amministrazione ha infatti scelto di impiegare circa 300 milioni di euro per questo progetto faraonico, di cui oltre 90 milioni di euro dall’avanzo di bilancio del Comune, risorse che potevano essere invece utilizzate per dare servizi in città, per effettuare opere di rigenerazione urbana di cui tutto il territorio necessita. Da ormai 7 anni denunciamo la poca attenzione di questa Giunta nei confronti delle categorie più deboli, famiglie numerose con redditi bassi, che pur sotto la soglia di povertà sono costrette a pagare l’addizionale Irpef comunale”. Così Monica Sambo, consigliera comunale e segretaria comunale del Pd e Tommaso Bortoluzzi, responsabile Bilancio e Pnrr della segreteria comunale Pd.

“Sul fronte dei servizi per l’infanzia, un dato allarmante è il calo drastico della natalità in città, ma di fronte alla carenza di bambini l’amministrazione Brugnaro continua ad applicare dal 2015 un aumento del 25% delle tariffe degli asili nido, oltre ad aver deciso di chiudere nel territorio sia asili sia scuole dell’infanzia e di esternalizzare parte del personale” spiegano i due esponenti dem.
“In materia di politiche giovanili abbiamo sottolineato la totale assenza di risorse e progetti rivolti ai giovani e alle loro esigenze, sia in termini di spazi che di progettualità per il futuro, l’unico investimento riguarda lo sport – proseguono -. Un’amministrazione che non si pone in ascolto della fascia più giovane della popolazione e non vede in essi la chiave dello sviluppo futuro, non ha domani”.
I due incalzano: “Bisogna ricordare che la città è stata per anni (con le amministrazioni di centrosinistra) un modello per tutta Italia per il governo del fenomeno delle droghe. Questa amministrazione dopo aver interrotto il servizio degli operatori di strada, con pesantissime ripercussioni sulla società, ha deciso solo negli ultimi anni di investire alcune risorse, però del tutto irrisorie rispetto al fenomeno. La situazione è infatti drammatica in città sia per il numero di morti da overdose sia per l’aumento esponenziale del consumo di droghe pesanti”.
Per quanto riguarda la residenzialità, il Pd commenta: “L’emergenza casa è sicuramente una delle emergenze più rilevanti del territori. Purtroppo però sulla casa gli investimenti in questi anni sono stati assolutamente irrisori. Gli ultimi numeri disponibili sulla casa, confermato infatti che che dal 2015 ad oggi gli appartamenti sfitti in comune siano raddoppiati da 500 a oltre 1000 unità. Tra il 2015 e il 2023 il comune incassava dagli affitti delle case comunali 97 milioni di euro e ne spendeva 91,5 milioni di spese e manutenzioni. Sostanzialmente investiva nella residenza meno risorse di quelle che incassava. Solo l’azione della minoranza ha portato nel bilancio previsionale 2024-2026 qualche tangibile risultato, con un investimento ulteriore di 18 milioni di euro in 3 anni, che se però rapportiamo agli investimenti sul Palazzetto e lo Stadio rappresentano meno del 6% dell’investimento”.
Quindi, il tema mobilità e trasporti: “Il dato fornito dal Comune di Venezia sugli incassi derivanti dai proventi del trasporto pubblico ammontano alla significativa cifra di 35,9 milioni di euro, risorse di fatto sottratte allo stesso trasporto pubblico locale che ha presentato spesso situazioni di caos sui mezzi con particolare riguardo ai servizi offerti agli utenti alle isole”.

“I numeri dell’amministrazione Brugnaro cristallizzano una politica improntata esclusivamente alla ricerca del massimo risultato economico possibile con la continua e costante sottrazione degli spazi, la riduzione dei servizi al cittadino, la mancanza di condivisione, la chiusura di intere aree della città ai suoi residenti, sono tutti importanti segnali che indicano un chiaro declino sociale e urbano”.