giovedì, 18 Aprile 2024
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Nuova Casa di Comunità in via Cappuccina a Mestre, il Distretto Sanitario dell’Ulss 3 raddoppia gli spazi

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Un cantiere che restituirà alla città di Mestre uno dei suoi più importanti poli sanitari, soddisfatto il Direttore Generale Contato

La sanità veneziana potrà contare presto su una nuova struttura, a Mestre, ottenuta raddoppiando gli spazi del Distretto sanitario di via Cappuccina che diventerà anche “Casa di Comunità.” Nella nuova palazzina, troveranno spazio ambulatori, centro prelievi, sportelli di anagrafe sanitaria, uffici gestionali e spazi di servizio, cosicché questo nuovo edificio consentirà una più funzionale distribuzione dei servizi in tutto il complesso. Negli edifici dell’attuale sede distrettuale si interverrà con una serie di lavorazioni che permetteranno un migliore accesso dell’utenza; sarà realizzato, con la costruzione di una passerella aerea coperta, un collegamento con la nuova palazzina; saranno introdotte una serie di migliorie funzionali e strutturali, tra cui l’adeguamento antisismico. Durante l’intervento, la sede distrettuale continuerà ad essere aperta e ad erogare tutti i servizi: “Il cantiere e le sue lavorazioni, in questa posizione centralissima, comporteranno inevitabili disagi per l’utenza – spiega il Direttore  Generale dell’Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato – ma nel giro di due anni restituirà alla cittadinanza un polo di salute nuovo, accessibile, funzionale”.

“Questo di via Cappuccina – sottolinea il Direttore dei Servizi sociosanitari Massimo Zuin – è uno dei cantieri più importanti nel vasto quadro degli interventi che con il PNRR si stanno realizzando nell’area urbana di Mestre. Questa nuova struttura non nasce da sola: anche a Marghera, infatti, la nuova ‘Casa di Comunità’ sostituirà il Distretto di via Tommaseo, e alla Cipressina un altro cantiere fondamentale prevede l’edificazione della nuova sede della COT, la Centrale Operativa Territoriale; e questi tre nuovi ‘poli di salute’, uniti alla sede distrettuale di Favaro Veneto costruita solo dieci anni fa, costituiranno i nodi della rete dei servizi sanitari della città, che sarà quindi, alla fine dei lavori, completamente rinnovata”.