mercoledì, 24 Aprile 2024
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Nuova strategia della Polizia di Stato contro i borseggi, a Carnevale calano le denunce, tre donne fermate

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Nei 10 giorni di Carnevale, a Venezia, la Polizia ha formato delle pattuglie di polizia giudiziaria in borghese per prevenire i borseggi

Grazie al lavoro svolto sul territorio da parte della Polizia di Stato di Venezia, dai dati in possesso, nei dieci giorni di carnevale, dal 3 al 13 febbraio, si è registrato un 30% in meno di denunce per borseggi effettuati nella zona insulare della città e nelle porzioni del territorio interessate da eventi connessi al carnevale. I poliziotti della Squadra Mobile, infatti, hanno costituito una task force dedicata, concentrando i propri sforzi
in un determinato periodo temporale dal 3 al 13 febbraio e in specifiche aree di riferimento della città, con l’intento di cogliere in flagranza di reato soggetti dediti a tali furti con destrezza, nonostante le difficoltà derivanti dalle modalità furtive e repentine con cui tale reato viene perpetrato.

In quel periodo, sono stati impiegati in media giornalmente più di 80 poliziotti, tra cui operatori del Reparto Mobile e Digos, comandanti Costieri e funzionari. Durante tutto il periodo del Carnevale, nello specifico, è stato previsto l’impiego di un contingente interforze di personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, che hanno effettuato nel centro storico di Venezia un pattugliamento delle aree maggiormente interessate dall’evento su tutto l’arco delle 24 ore.

La nuova strategia

Ma l’elemento innovativo è stata l’ideazione di un modulo composto da poliziotti in servizio alla Squadra mobile, con il supporto di personale del Commissariato di San Marco che, parallelamente ai servizi di ordine pubblico e controllo del territorio,
tradizionalmente svolti nel corso del carnevale, hanno effettuato quotidianamente attività di polizia giudiziaria finalizzata alla repressione dei fenomeni di borseggio in borghese.

Tale strategia si è rilevata efficace poiché i poliziotti, dopo una meticolosa attività di osservazione, hanno intercettato due donne, rispettivamente una cittadina di nazionalità croata ed una di nazionalità bosniaca, che si aggiravano con fare sospetto tra i turisti in visita alla città e le hanno fermate mentre avrebbero cercato di impossessarsi
di quanto contenuto all’interno delle borse di due ignare turiste. Le due donne sono pertanto state accompagnate in Questura e tratte in arresto per tentato furto. A tale risultato si aggiunge anche un ulteriore arresto, effettuato parimenti nel periodo di Carnevale, di una cittadina Croata in esecuzione di un mandato di arresto europeo per svariati reati contro il patrimonio.