mercoledì, 17 Aprile 2024
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Padova, lite al campo nomadi in via Longhin. Serata ad alta tensione

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La lite al campo di via Longhin nata da una spedizione punitiva. Paura per una bimba di 2 anni

Ieri sera, domenica 3 marzo, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Padova, unitamente alle pattuglie della Questura delle Stazioni, chiamati da una donna domiciliata al suo interno, sono intervenuti all’interno del campo rom di via Longhin.

Raccapricciante la scena che i Militari si sono trovati di fronte: una casa mobile, in quel momento occupata da chi vi abitava, è stata speronata da due veicoli: un cassonato raccogli ferro e un furgone, entrambi provenienti da fuori. Gli occupanti di quest’ultimi si erano già dati alla fuga al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine, il cassonato invece, con i vetri in frantumi, era rimasto sul posto.

I fatti

L’incursione è avvenuta nel tardo pomeriggio dopo che c’era stato un acceso diverbio tra un 35enne del campo di via Longhin e un 29enne di via Bajardi, avvenuto qualche ora prima in un bar di via Vecellio. Una volta tornato a casa, il 29enne si è organizzato con parenti e amici e, utilizzando appunto i due mezzi, di cui uno guidato dal fratello, ha condotto la spedizione punitiva. Entrati nel campo rom, i due mezzi si sono scagliati violentemente contro la casa mobile del 35enne.

A seguito dell’impatto si sono vissuti all’interno del campo veri e propri momenti di terrore tra i residenti dell’abitazione.

Dentro la casa mobile infatti c’erano la moglie e i due figli di 16 e 2 anni del 35enneil sedicenne è stato soccorso dal 118 che lo ha accompagnato al Pronto Soccorso pediatrico per trauma cranico ma, nel trambusto della situazione, si sono perse le tracce della bambina di 2 anni. La preoccupazione è cresciuta di minuto in minuto ed è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco perché si temeva che la bimba fosse rimasta incastrata tra le lamiere di uno dei due mezzi. Fortunatamente invece, dopo due ore di ricerche frenetiche, la stessa è stata ritrovata all’interno di un camper dove, spaventata, aveva trovato riparo. 

Partiti all’inseguimento del furgone, i Carabinieri lo hanno fermato in via Donà identificando i suoi due occupanti: due fratelli di 29 e 21 anni e la compagna del primo, una 31enne, tutti denunciati in stato di libertà per danneggiamento in concorso.

Gli accertamenti diretti a ricostruire l’esatta dinamica di quanto successo sono ancora in corso: obiettivo degli investigatori individuare eventuali ulteriori responsabilità penali in capo ai presenti.