sabato, 13 Aprile 2024
HomePadovanoPadovaPadova, rapina e tentata estorsione ad un connazionale

Padova, rapina e tentata estorsione ad un connazionale

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Lo sequestrano per chiedere il riscatto alla famiglia in Tunisia. In arresto due tunisini

Due giovani tunisini di 20 e 17 anni sono stati arrestati dai carabinieri per aver sequestrato un connazionale di 33 anni rapinandolo del denaro che aveva con se e richiedendo poi un riscatto alla famiglia per liberarlo.

Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio quando al 112 è giunta una chiamata dalla Tunisia da parte di una donna che segnalava di aver ricevuto una videochiamata sul suo cellulare da degli sconosciuti che chiedevano del denaro per liberare suo nipote.

I fatti

La parente ha inoltre riferito ai carabinieri di aver notato che i rapitori del congiunto si trovavano nei pressi di un fiume. Grazie alla geolocalizzazione del cellulare della vittima, gli investigatori hanno accertato che la la vittima si trovava a Padova sul lungargine del fiume Brenta, in zona di Isola di Torre.

Sul posto si sono dirette alcune pattuglie dell’Arma che hanno sorpreso un gruppo di cinque perone che stavano malmenando la vittima. Gli aggressori sono quindi fuggiti, dileguandosi per i campi.

E’ stato pertanto lanciato l’allerta alle altre forze dell’ ordine, facendo così intervenire altre pattuglie dei carabinieri e della polizia che hanno individuato dove si erano nascosti i 5 fuggitivi, riuscendo però a bloccarne solo due, un giovane di 17 anni e l’altro di 20, entrambi tunisini, entrambi con precedenti per droga e per reati contro la persona.

Il 33enne, portato in ospedale dove è stato ricoverato in prognosi riservata per le ferite riportate, ha raccontato che mentre si trovava al capolinea Nord del Tram, era stato avvicinato da 5 persone che lo hanno prelevato con la forza e caricato su un’auto, rapinandolo di 100 euro e di due telefoni cellulari.

Raggiunta una zona isolata, i malviventi l’hanno picchiato e poi, tramite videochiamata, avevano richiesto ulteriore denaro ai suoi parenti. I due giovani sono stati così arrestati per tentata estorsione, rapina e lesioni personali in concorso e portati in carcere. Le indagini proseguono per individuare gli altri componenti della banda.