mercoledì, 17 Aprile 2024
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Realtà virtuale: quali sono le sue applicazioni nel mondo reale?

Tempo di lettura: 5 minuti circa

Cos’è la Realtà Virtuale e quali applicazioni ha nel mondo reale? Il settore delle criptovalute se ne interessa: nasce 5th Scape, un progetto che ha superato $1,5 milioni in prevendita

Per natura, siamo abituati a interagire con il mondo circostante, ovvero la realtà, ma con la nascita dell’elettronica e dell’informatica si è iniziato a pensare alla creazione di “mondi paralleli”.

 

Negli anni ‘50 iniziarono veri e propri studi atti a capire come stimolare i cinque sensi tramite delle simulazioni, che avvenivano mediante stimoli multisensoriali. Questi studi finirono per portare alla creazione di un macchinario denominato Sensorama.

 

ll primo esempio di realtà digitale, per come la conosciamo oggi, è stato invece realizzato alla fine degli anni ’60, grazie agli studi compiuti da Ivan Sutherland nell’Università dello Utah, che hanno portato alla realizzazione del primo visore di realtà virtuale.

 

Quali sono oggi le applicazioni della RV, che differenze con la realtà aumentata e quali pericoli? Anche il settore delle criptovalute si interessa di realtà virtuale: nasce 5th Scape, un nuovo progetto che mette insieme un gioco VR e la blockchain e che ha superato $1,5 milioni in prevendita.

 

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Che cos’è la Realtà Virtuale?

Se vogliamo dare una definizione tecnica di ciò che è la Realtà Virtuale o VR, possiamo dire che si tratta di un ambiente esclusivamente digitale, creato da uno o più computer, che simula la realtà effettiva e la ricrea in modo non tangibile.

 

Questo ambiente virtuale raggiunge i nostri sensi tramite delle console che permettono di avere un’interazione in tempo reale con tutto ciò che viene prodotto all’interno di questo mondo.

 

Per entrare nel virtuale spesso si ricorre a dei visori per la vista, a guanti per il tatto e auricolari per l’udito, tutti elementi che consentono di ottenere un’esperienza immersiva. Agli inizi degli anni ‘60 si ebbe il primo approccio realistico con una realtà digitale.

 

Si realizzò infatti Sensorama, il primo e finora unico dispositivo di Realtà Virtuale completo, che era in grado di stimolare tutti i sensi tramite immagini stroboscopiche, altoparlanti, aromi e odori, flussi di aria attraverso il viso e il collo, con tanto di manubrio e poltroncina, dotata di contrappesi e leve per offrire sensazioni di ondeggiamento.

 

La realtà virtuale, per come la conosciamo oggi, invece, dà maggiore importanza alla vista in quanto questa viene considerata come il senso dominante. Inoltre possiamo suddividere la realtà virtuale in immersiva e non immersiva.

 

Nel primo caso, si va incontro a un totale isolamento dall’ambiente esterno; nel secondo, invece, l’ambiente viene creato in maniera virtuale, ma non offre un’immersione totale. Questo perché l’architettura necessaria per poter usufruire in maniera completa della Realtà Virtuale è caratterizzata da visori, per esempio, con un campo visivo dai 100 ai 110 gradi.

 

Per vivere un’esperienza immersiva si deve essere dotati della presenza, all’interno del visore, di un sistema audio professionale multicanale, in grado di dare la sensazione che i suoni provengano da tutte le direzioni e che consentano il cosiddetto effetto doppler, ovvero il suono aumenta in avvicinamento e diminuisce man mano che ci si allontana. 

Fondamentale anche la presenza di un sistema di puntamento a infrarossi, che consente di leggere il movimento oculare (il cosiddetto eye tracking) e che provvede alla creazione della profondità di campo, per rendere l’esperienza VR ancora più realistica.

 

Che differenza c’è tra realtà virtuale e realtà aumentata?

Non tutti sanno quale differenza ci sia effettivamente tra le due realtà: a differenza della VR, infatti, l’AR offre un arricchimento e un potenziamento della percezione del mondo reale attraverso una serie di contenuti digitali che consentono di avere una conoscenza più approfondita dell’ambiente che ci circonda.

 

La realtà aumentata, quindi, non è immersiva come la virtuale, in quanto non obbliga a usare dei visori. La capacità della Realtà Virtuale di riprodurre qualsiasi tipologia di ambiente reale offre un approccio molto dinamico della stessa a problematiche reali, per cui è spesso preferita in vari campi e settori.

 

VR: campi di applicazione 

La realtà virtuale si adatta a vari settori: per esempio, in campo medico, la VR sta diventando uno strumento non soltanto formativo, ma anche terapeutico: nell’aprile di un anno fa, al Royal London Hospital, si è svolta, in collegamento con l’India, la prima operazione chirurgica della storia in VR.

 

Sempre in campo medico, la Realtà Virtuale può permettere di effettuare diagnosi precoci delle patologie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinsons, tutto tramite una riattivazione neurosensoriale basata su ricordi di avvenimenti vissuti realmente nel passato. 

 

Nel campo della riabilitazione fisica e cognitiva, la Realtà Virtuale permette di poter effettuare una sorta di allenamento personalizzato di ogni paziente, accompagnandolo attraverso il recupero della malattia. 

 

Importante anche in campo operatorio, dove la VR permette di osservare dettagli non visibili a occhio nudo, per esempio, se il chirurgo si serve di un’esocamera e utilizza le immagini che vengono amplificate su un monitor.

 

Un altro campo in cui la Realtà Virtuale viene sfruttata al massimo è quello della progettazione edile, che usa quindi CAD e VR; nel primo caso si guarda come dovrebbe essere il risultato tramite un software di progettazione, mentre con la Realtà Virtuale si vive il risultato in 3D.

 

Infine, nel campo della moda la realtà virtuale permette di indossare abiti prima di acquistarli. C’è inoltre un settore, quello delle criptovalute, che si sta interessando proprio di VR con un nuovo progetto: 5th Scape ha già superato $1,5 milioni con la sua prevendita.

 

5th Scape: le crypto entrano nel mondo del VR

Il nuovo progetto 5th Scape ha tutte le intenzioni di espandere la realtà virtuale nel web 3 tramite un gioco VR, che offre uno standard superiore rispetto alle altre esperienze dello stesso settore: per questa ragione, il progetto ha già raggiunto $1,5 milioni in prevendita.

 

Il suo token nativo $5SCAPE, ora in vendita al prezzo di $0,00215, avrà inoltre una reale utilità, perché servirà per un’ampia gamma di pagamenti e come token di ricompensa nell’ecosistema. 

5th Scape punta sulla blockchain per garantire credibilità al progetto e per offrire un’esperienza di gioco senza rischi. Con la tokenizzazione della blockchain, il progetto consente agli investitori di entrare a far parte del mondo della realtà virtuale, un settore che solitamente è riservato a chi ha grandi possibilità economiche o esperienza tecnica.

L’ecosistema del progetto si basa proprio sulla tecnologia VR, e prevede visori VR e sedie dal design ergonomico; inoltre su 5th Scape è possibile trovare un’ampia raccolta di giochi VR 3D, dalle simulazioni di cricket al calcio, e anche un catalogo ben fornito di film. 

Elementi distintivi del progetto, che lo rendono appetibile per gli investitori, sono anche gli effetti sonori e le tracce musicali personalizzate. 

La tokenomica del progetto prevede una fornitura totale fissa di 5,2 miliardi di $5SCAPE, token ERC20 della blockchain di Ethereum. I round del progetto sono 12, durante i quali il costo di un token andrà a crescere per cui, chi è interessato, può entrare nel progetto finché il costo è ancora basso.

Secondo gli analisti del settore, il progetto può fare 100x con il listing, soprattutto perché appartiene a un settore in crescita e se 5th Scape segue a puntino la sua roadmap, lanciando l’ecosistema nei prossimi mesi.

 

Per acquistare 5SCAPE è sufficiente collegare il proprio crypto wallet alla pagina ufficiale del progetto e scambiare ETH, USDT, MATIC, usare la BNB o ancora una carta di credito/debito bancaria per ottenere i token desiderati.

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