martedì, 23 Aprile 2024
HomeVenetoEconomiaSan Donà, alla Lafert rallentano fatturato e ordini. Ma triplicano i margini

San Donà, alla Lafert rallentano fatturato e ordini. Ma triplicano i margini

Tempo di lettura: 3 minuti circa

L’azienda sandonatese, leader nella progettazione di motori elettrici, ricorre momentaneamente alla cassa integrazione

Lafert Spa, l’azienda sandonatese leader nella progettazione e produzione di motori elettrici, ha diffuso i dati relativi al bilancio 2023. L’esercizio dello scorso anno si è chiuso con un fatturato pari a 225 milioni di euro, in leggero calo (-2,5%) rispetto al 2022. Rallentano anche gli ordini, con una riduzione del -33%. Ma buone notizie riguardano i margini, che triplicano con 7,5 milioni di euro di Ebit (+202% sul 2022) e 3,4 milioni di Ebt (+31,4%), grazie all’efficientamento dei processi e delle performance aziendali e per effetto della riduzione dei costi delle materie prime. Rispetto ai numeri del 2022, dunque, il risultato è in crescita per l’azienda sandonatese.

Per l’amministratore delegato Cesare Savini, la riduzione degli ordini va spiegata come riflesso di una situazione passeggera legata alla contrazione generale del settore manifatturiero.

“In linea con la flessione generale del manufatturiero, dall’ultimo trimestre 2023 e anche nei primi mesi del 2024 abbiamo riscontrato un calo dell’ingresso degli ordini, soprattutto per quanto riguarda i motori destinati al segmento dell’efficienza energetica, e meno nel segmento dell’automazione industriale – spiega Savini – Negli anni della pandemia i tempi di consegna si sono dilatati fino a 36 settimane e tanti clienti hanno accumulato scorte in eccesso per fronteggiare tempistiche così lunghe. Oggi siamo passati di colpo a realizzare un ordine in sei – otto settimane, mentre diversi fornitori e clienti della nostra filiera di riferimento lavorano a scarto ridotto per via dell’indebolimento generale del mercato. Tutto questo ha determinato un rallentamento dell’ingresso di nuovi ordini e di conseguenza del carico di lavoro delle fabbriche”.

Lafert ha avviato la cassa integrazione nello stabilimento di San Donà

Di fonte a questa situazione, Lafert Spa, che fa parte del gruppo giapponese Sumitomo Heavy Industries e con oltre 1100 dipendenti nel mondo, ha dovuto ricorrere a una serie di iniziative. Dalla metà del 2023 nello stabilimento di Fusignano (Ravenna) sono state attuate delle giornate di chiusura collettiva. Dalla fine dell’anno nella fabbrica di San Donà sono partite delle ore di cassa integrazione. Una situazione definita “contingente e passeggera” su cui l’azienda “sta lavorando con nuovi progetti legati alla customizzazione e ricerca sul prodotto, circolarità della produzione e sicurezza sul lavoro”.

“Lafert è da sempre riconosciuta per la qualità e la sartorialità dei suoi motori, un’azienda in grado di personalizzare e progettare il prodotto sulle specifiche esigenze del cliente – conclude Savini – Su questo punto di forza e unicità stiamo concentrando i nostri sforzi per farci trovare preparati e un passo avanti agli altri non appena il mercato si riprenderà. La qualità si fa in fabbrica e dipende molto dalla cura, dalla perizia e dall’attenzione con cui facciamo il nostro lavoro, per questo stiamo investendo nella ricerca di modelli di produzione circolare che ci aiutino a ridurre gli scarti, ottimizzare i magazzini, velocizzare i tempi di consegna e potenziare al meglio la sicurezza dei nostri lavoratori”.

Giovanni Monforte