sabato, 13 Aprile 2024
HomeVenezianoVeneto orientaleSulla Via del Mare Meolo-Jesolo le categorie economiche sono divise

Sulla Via del Mare Meolo-Jesolo le categorie economiche sono divise

Tempo di lettura: 3 minuti circa

Per l’Ascom è “un’opportunità da cogliere”. Mentre Coldiretti parla di un’opera che “suscita molte perplessità”

Per l’Ascom, “la Via del Mare è un’importante opportunità di crescita per l’intero territorio, per cui non si dica “no” a tutti i costi”. Il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, che comprende i dieci Comuni del Sandonatese, più Cavallino-Treporti, Angelo Faloppa, interviene sul tema dell’importante infrastruttura cui la Regione ha dato il via libera, particolarmente dibattuto in questi giorni.

Faloppa detta i punti fermi della linea dell’associazione, che partono da due considerazioni che stanno alla base di ogni tematica affrontata dalla stessa Confcommercio: il “partito del no” e la politicizzazione dei problemi. “Sono sempre stato contrario – sottolinea Faloppa – ai “no” a tutti i costi, alla contrarietà per partito preso, alla negazione di ogni tipo di sereno confronto da parte di chi ne fa una questione ideologica a prescindere. Così come non posso vedere con favore gli interventi di quei politici che affrontano la questione in clima da stadio, dimostrandosi a favore o contrari a seconda della parte politica che propone un progetto o, peggio, guardando solo al vantaggio elettorale che ne può derivare. Ecco, a queste due situazioni siamo noi a dire “no”, su questa come su altre questioni che dovrebbero, invece, guardare realmente all’interesse di tutto il territorio”.

Angelo Faloppa, Confcommercio San Donà-Jesolo

Il presidente Confcommercio entra, quindi, nel merito, a iniziare dal ruolo dei sindaci. “Comprendiamo le posizioni di coloro che, cogliendo il malumore dei cittadini, fanno emergere giustamente alcune criticità del tracciato. Vorremmo che tra i primi cittadini si facesse squadra per un confronto sereno, per presentare alla Regione quelle modifiche ritenute indispensabili per un vantaggio che sarà per tutto il territorio e non solo delle spiagge”, aggiunge Faloppa, che poi passa ad analizzare il punto critico dell’opera.

“Da più parti viene evidenziato come la scorrevolezza del tracciato venga in qualche modo resa vano dagli ultimi tre chilometri, quelli a ridosso di Jesolo e verso Cavallino-Treporti. Ed è per questo che i due Comuni hanno già iniziato a programmare e progettare l’allargamento di via Roma Destra, così da rendere completa, nella sua funzione, l’intera infrastruttura”. Mentre per l’Ascom i vantaggi, nell’immediato, saranno legati al fatto che dalla rotonda “I Giardini di Jesolo” e fino a Meolo, la strada diverrà ad altissimo scorrimento, togliendo le code che attualmente si creano per i diciotto chilometri.

“Per quanto riguarda il territorio di Jesolo – conclude Faloppa – è necessario, inoltre, il completamento della tangenziale che andrà a servire non solo la parte Est della città, ma anche la spiaggia di Eraclea Mare”.

Coldiretti preoccupata per le ricadute sulle attività agricole

Tiziana Favaretto, presidente di Coldiretti Venezia

Che sia necessario trovare delle soluzioni per la viabilità che porta al litorale, è un dato di fatto, ma Coldiretti Venezia dopo aver analizzato le soluzioni a ora proposte, nutre molte perplessità e preoccupazioni per le aziende agricole che vedrebbero gravemente danneggiata la loro attività dalla realizzazione della Via del Mare, così com’è progettata

“Coldiretti è a favore delle infrastrutture che peraltro portano vantaggi anche alle aziende agricole– commenta Tiziana Favaretto presidente di Coldiretti Veneziama in questo caso La via del Mare, oltre che a impattare pesantemente sul territorio agricolo, andrebbe in molti casi a bloccare gli accessi diretti degli agricoltori ai loro poderi, costringendoli a fare lunghi giri per accedere al fondo con mezzi ingombranti. Oltretutto nutriamo forti perplessità anche sull’efficacia della attuale soluzione, la cui superstrada andrebbe a terminare alla rotonda del iper Tosano senza alcuna soluzione efficace a migliorare il traffico per arrivare a Cavallino Treporti, durante l’estate sempre congestionata.”

“Riteniamo utile pertanto trovare delle soluzioni alternative che non vadano a danneggiare il suolo agricolo e in particolare le attività produttive già messe a dura prova dalla contingenza economica”, conclude Favaretto.