mercoledì, 17 Aprile 2024
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Treviso, sequestrati 27mila litri di gasolio spacciato per anticorrosivo

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La Guardia di finanza di Treviso ha sequestrato un tir con 27mila litri di gasolio camuffato come liquido anticorrosivo

Un traffico di carburante di contrabbando dall’Est Europa, evadendo le imposte. E’ quello sgominato dalle Fiamme gialle trevigiane. I finanzieri del Comando provinciale hanno sequestrato 27mila litri di gasolio, spacciato per liquido anticorrosivo. Posto sotto sigilli anche l’autoarticolato utilizzato per il trasporto illecito, mentre l’autista è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per contrabbando di prodotti petroliferi. L’attività di polizia giudiziaria è stata convalidata dall’autorità giudiziaria di Treviso.

Il camion, proveniente da una città dell’Ungheria situata nei pressi del confine con l’Austria, dopo aver fatto ingresso in Italia dal valico di Tarvisio, aveva insospettito per il suo procedere incerto i militari del Gruppo di Treviso della Gdf, impegnati in un controllo, durante la notte, al casello autostradale di Venezia Est, importante punto di snodo della viabilità interregionale che, ogni anno, registra il transito, in sola uscita, di oltre 3,5 milioni di veicoli, di cui circa il 16% autoarticolati, in buona parte provenienti dalla cosiddetta “rotta balcanica”.

Il camion era diretto verso la provincia di Napoli

Il conducente, di nazionalità slovacca, alla domanda circa la tipologia di merce trasportata, l’origine e la destinazione del viaggio, ha riferito di non conoscere che tipo di prodotto trasportasse e neppure il luogo esatto di consegna finale, esibendo una lettera di vettura internazionale con l’indicazione del prodotto trasportato – un olio minerale denominato “Anticorrosive Liquid” – il nome della società slovena venditrice, della società italiana acquirente e, quale presunto luogo di destinazione finale, la provincia di Napoli. Il documento di trasporto, inoltre, era accompagnato da un certificato attestante le caratteristiche chimiche dell’anticorrosivo, con tanto di modalità di impiego.

Sono state le operazioni di campionamento e analisi rapida a far emergere che il liquido, custodito in 27 contenitori da mille litri ciascuno, con modalità pertanto oltremodo pericolose, aveva le medesime caratteristiche fisiche del gasolio per autotrazione. Risultati poi confermati anche dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Marghera.

Una frode per aggirare il pagamento delle accise

Non è la prima volta che i contrabbandieri di prodotti petroliferi tentano di eludere i controlli delle pattuglie delle Fiamme Gialle spacciando il gasolio o la benzina, sottoposti ad accisa, per altri tipi di derivati del petrolio, sui quali non grava alcuna imposta, oppure simulando consegne fantasiose in paesi stranieri come Malta, Grecia, Spagna. Le frodi alle accise arrecano gravi danni alle entrate dello Stato ed effetti distorsivi alle regole della libera concorrenza, anche a causa delle infiltrazioni delle organizzazioni criminali.

“L’operazione della Guardia di Finanza di Trevisosottolinea una nota del Comando provincialeconferma l’importanza, per un efficace contrasto di questi fenomeni illeciti, del controllo della viabilità primaria e secondaria del territorio regionale, attraverso un presidio costante di pattuglie su strada, anche in orari notturni e in giorni festivi, sulla scorta dell’analisi dei flussi veicolari maggiormente a rischio”.

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