mercoledì, 22 Maggio 2024
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Abbandono dei rifiuti, sicurezza e lavori pubblici, Sinistra Italiana: “Il tempo scorre e i cittadini di Cavarzere attendono risposte”

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Ci si interroga sull’efficacia delle telecamere nelle isole ecologiche, sugli agenti di polizia locale che sono rimasti in sei, su una questione irrisolta relativa alla strada sotto arginale in sinistra del canale Gorzone

Cavarzere
Cavarzere

Sinistra Italiana all’attacco dell’amministrazione comunale di Cavarzere. Le questioni in cui si accende la polemica sono quelle dei rifiuti e dei lavori pubblici.

“Di fronte ai sempre più frequenti episodi di abbandono dei rifiuti nel territorio comunale da parte di cittadini incivili – spiega Sinistra Italiana – l’assessore Grandi assicura che sono state installate delle telecamere in isole ecologiche particolarmente esposte. Basta controllare dove sono posizionate le cinque telecamere per riscontrare che, probabilmente, una sola svolge con efficacia la funzione di controllo cui è preposta. Sarebbe perciò interessante sapere se tutte le telecamere sono realmente entrate in funzione e quante sono le sanzioni amministrative per la violazione dei regolamenti”.

E poi sulla polizia locale. “Uno degli slogan della campagna elettorale del centrodestra locale è stato – sottolinea in una nota – l’aumento dei vigili urbani per una efficace azione di controllo del territorio. Nel 2022 ne sono stati assunti tre, portando il Corpo dei Vigili Urbani a otto unità, ma nel giro di poco tempo, anche per via delle loro personali scelte, in servizio ne sono rimasti sei, comandante compreso”.

E quindi la questione delle strade. “Il 15 agosto 2022 il nostro consigliere comunale, Andrea Fumana – spiega Sinistra Italiana – presentò una interrogazione consiliare sulla strada sotto arginale in sinistra del canale Gorzone per il tratto dal civico 1 al 19 di via San Gaetano, chiedendo quando il sindaco avesse avuto l’intenzione di sanare la mancanza dell’atto pubblico di acquisizione dei mappali su dove è stata costruita la strada comunale oltre vent’anni fa. Il 30 settembre 2022 il vicesindaco Pier Luigi Parisotto, rispose che l’amministrazione comunale già da mesi si era attivata per addivenire quanto prima al trasferimento delle aree al Comune”.

“Il 20 febbraio 2023 Fumana – continua la nota – presentò una interrogazione consiliare sui vecchi pozzetti e la relativa tubazione dell’acquedotto non più utilizzata da oltre venti anni, ma ancora posizionati nei fondi agricoli di diversi cittadini. Il 28 febbraio 2023, sempre il vicesindaco rispose che “gli uffici provvederanno a reperire la documentazione e a confrontarsi con Acquevenete Spa per verificare i contenuti dell’accordo, gli specifici adempimenti e risolvere la problematica”.

“Il tempo scorre – è la conclusione – e i cittadini sono ancora in attesa”.

Alessandro Abbadir