sabato, 25 Maggio 2024
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Al Pronto Soccorso di Santorso attivati 9 percorsi brevi per ridurre le attese e ottimizzare i servizi

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In collaborazione con l’Ulss 7 Pedemontana, all’Ospedale di Santorso sono stati attivati 9 percorsi brevi per ridurre le attese e l’affollamento in pronto soccorso.

Sono stati attivati all’Ospedale di Santorso 9 “percorsi brevi” per la presa in carico specialistica tempestiva dei pazienti che necessitano di una valutazione urgente per selezionati problemi minori dopo valutazione medica. Questa innovazione mira a ridurre le attese e l’affollamento delle sale d’attesa, offrendo una soluzione efficace e efficiente per coloro che necessitano di una valutazione specialistica tempestiva.

Finora, i pazienti con impegnativa U (urgente) venivano indirizzati al Pronto Soccorso, dove dopo il triage venivano poi reindirizzati agli specialisti. Questo processo non solo comportava lunghe attese e una perdita di tempo per l’utenza, ma contribuiva anche ad aumentare il carico di lavoro sia per il personale infermieristico che medico. Con l’introduzione dei “percorsi brevi”, il percorso di cura diventa più diretto: i pazienti possono accedere direttamente ai servizi specialistici senza passare per il Pronto Soccorso, riducendo così l’affollamento e ottimizzando le risorse sanitarie disponibili (nel 2023 gli accessi al PS di Santorso sono stati 68.900, 4100 in più rispetto all’anno precedente)..

L’iniziativa, promossa dall’Ospedale di Santorso in collaborazione con l’ULSS 7 Pedemontana, coinvolge 9 specialità mediche: Chirurgia Generale, Dermosifilopatia, Diabetologia, Oculistica, Maxillo-Facciale, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Radiologia e Urologia. Ogni specialità ha un percorso dedicato, con specifiche fasce orarie ambulatoriali dal lunedì al venerdì, per garantire una presa in carico tempestiva e mirata dei pazienti.

«Finora i pazienti con impegnativa U venivano registrati al Pronto Soccorso tramite triage e poi indirizzati dal medico del Pronto Soccorso agli specialisti, attendendo nel frattempo il loro turno all’accesso e in lista d’attesa come codice bianco – spiega la dottoressa Giulia Castiglione, direttore del Pronto Soccorso di Santorso -. Ciò significava una perdita di tempo per l’utenza, ma anche un aumento di carico sia infermieristico (al triage) che medico successivamente. Non dimentichiamo che la prima presa in carico avviene già all’accettazione, quando gli operatori sanitari del triage valutano le problematiche e la sofferenza del paziente per assegnare il codice colore di priorità. In questo modo non solo si ridurranno in generale le attese ed il sovraffollamento delle sale d’attesa, ma si ridurrà anche il rischio di ritardare il triage dei pazienti con accesso spontaneo in Pronto Soccorso che magari hanno patologie da trattare immediatamente».

Naturalmente per l’accesso con priorità U ai percorsi brevi l’ULSS 7 Pedemontana ha definito uno specifico protocollo che è già stato comunicato ai medici di Medicina Generale. «L’attivazione di tali percorsi rientra nell’ambito delle disposizioni operative della Regione Veneto finalizzate a rendere più efficiente e snella l’attività dei Pronto Soccorsi – spiega il dott. Antonio Di Caprio, Direttore Sanitario dell’ULSS 7 Pedemontana -. La priorità U viene utilizzata per situazioni senza rischio per le funzioni vitali ma con necessità di valutazione e trattamento in tempi brevi per l’importanza dei sintomi o per un elevato rischio di evoluzione negativa del problema di salute. Per questo motivo, i percorsi brevi identificati non riguardano qualsiasi patologia, ma solo situazioni ben precise che abbiamo identificato e stabilito mediante un protocollo aziendale che è uniforme per tutti gli ospedali della nostra Azienda; anche per la Radiologia l’accesso tramite il percorso breve è limitato ad alcuni specifici esami».

Va ricordato, inoltre, che all’interno di ciascuna specialità per i percorsi brevi sono state identificate specifiche fasce orarie ambulatoriali, dal lunedì al venerdì, previo accesso tramite Minicup o CUP: nel caso in cui il paziente si presenti negli orari in cui il servizio è attivo viene visitato immediatamente, altrimenti viene invitato a ripresentarsi il giorno dopo (rispettando comunque le 24 ore). A questo riguardo il medico di Medicina Generale, al momento della prescrizione, potrà indicare al paziente anche gli orari di attivazione del “percorso breve”.

«In questo modo uniformiamo il modello organizzato nei nostri Pronto Soccorso, introducendo anche a Santorso una modalità operativa già presente a Bassano, dove l’attivazione dei percorsi brevi per le prestazioni urgenti senza transitare per il Pronto Soccorso ha dato ottimi risultati. Questo conferma una volta di più l’importanza di condividere all’interno delle nostre strutture le “best practices” di volta in volta implementate, a beneficio di tutti i nostri pazienti e dell’uniformità degli standard di presa in carico – commenta il Direttore Generale Carlo Bramezza -. Allo stesso tempo dimostra anche la nostra attenzione e il nostro impegno nel migliorare l’accessibilità nei Pronto Soccorso, che sappiamo essere un servizio particolarmente delicato nella gestione e fondamentale per i cittadini. Proprio ai cittadini, però, rivolgiamo anche un appello a utilizzare il Pronto Soccorso in modo oculato, evitando accessi per richieste in realtà differibili: il servizio di emergenza-urgenza è patrimonio di tutti e tutti possono beneficiarne al meglio se vengono rispettati i fondamentali criteri di appropriatezza. Ricordiamo a questo riguardo l’importanza delle Medicine di Gruppo, che grazie alla condivisione delle cartelle cliniche permettono di essere visitati anche se il proprio medico non è disponibile, e del servizio di Continuità Assistenziale, attivo in orario notturno e nei fine settimana e che proprio nell’Alto Vicentino è stato recentemente potenziato con la riapertura della sede di Schio».