mercoledì, 22 Maggio 2024
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Arquà Polesine: un incontro sul caso Assange e il diritto alla libertà di espressione

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L’incontro organizzato dal Comune di Arquà Polesine. Sarà presente l’autrice del libro Stefania Maurizi

Sabato 13 aprile alle 17 presso la sala multimediale della scuola materna di Arquà Polesine (via Garibaldi 2) un significativo incontro sulla vicenda di Julian Assange con la giornalista di inchiesta Stefania Maurizi e il Vice presidente di Amnesty International Italia Floriano Zini.

Per l’organizzazione dell’incontro c’è stata una grande collaborazione e sostegno da parte di: Comune di Arquà Polesine, la locale biblioteca comunale, il Comitato Veneto per Assange, Free Assange Italia, Amnesty International e Voci per la Libertà.

In apertura i saluti del Sindaco di Arquà Polesine la dott.ssa Chiara Turolla e del Presidente dell’Associazione Voci per la Libertà Giovanni Stefani. Clou dell’incontro che sostiene la richiesta di libertà per Julian Assange gli interventi di Stefania Maurizi autrice de “Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks” e Floriano Zini, il Vice Presidente di Amnesty International – Italia che fin dall’inizio sostiene la campagna Free Assange; il tutto moderato dalla giornalista Natascia Celeghin.

Amnesty International si oppone fermamente all’eventualità che Julian Assange sia estradato o trasferito in ogni altro modo negli Usa, dove rischia di subire gravi violazioni dei diritti umani, tra cui condizioni di detenzione che potrebbero equivalere a tortura e altri maltrattamenti, come un prolungato isolamento. Il fatto che sia stato obiettivo di una campagna ostile promossa da funzionari Usa fino ai più alti livelli compromette il suo diritto alla presunzione di innocenza e lo espone al rischio di un processo iniquo. Gli incessanti tentativi del governo Usa di processare Julian Assange per aver reso pubblici documenti riguardanti anche possibili crimini di guerra commessi dalle forze armate statunitensi non sono altro che un assalto su larga scala al diritto alla libertà d’espressione.

Julian Assange è attualmente detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, sulla base della richiesta di estradizione degli Usa per accuse che derivano direttamente dalla pubblicazione di documenti segreti nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks. La pubblicazione di documenti da parte di Julian Assange nell’ambito del suo lavoro con Wikileaks non dovrebbe essere punita perché tale attività riguarda condotte che il giornalismo investigativo svolge regolarmente nell’ambito professionale. Processare Julian Assange per questi reati potrebbe avere un effetto dissuasivo sul diritto alla libertà di espressione, spingendo i giornalisti all’autocensura per evitare procedimenti giudiziari.

Il libro di Stefania Maurizi, edito da Chiarelettere e vincitore del Premio Alessandro Leogrande 2022, è la storia di un’incredibile congiura nel racconto della giornalista che ha pubblicato i principali scoop dai documenti segreti di WikiLeaks e con le sue inchieste sul caso sta contribuendo in maniera decisiva alla battaglia per salvare Julian Assange e i suoi giornalisti.