sabato, 25 Maggio 2024
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Assindustria Sport Padova si fa ancora più internazionale: ecco Neita, Mcleod, Gemili, Hunt, Adigida

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Cresce il gruppo allenato da coach Marco Airale allo stadio Colbachini

Cinque stelle di livello mondiale. Che hanno scelto Padova e, nello specifico, Assindustria Sport, come proprio riferimento per gli allenamenti quotidiani, facendo dello Stadio Colbachini la propria casa, tra una gara internazionale e l’altra. Loro sono gli sprinter Daryll Neita, Adam Gemili, che già erano in forza al club nel 2023, Omar McLeod, Amy Hunt e Onyema Adigida. E arrivano ad arricchire la squadra di atleti seguiti da coach Marco Airale in forza al club gialloblù. Neita (classe 1996, primati personali di 10”90 nei 100, 22”16 nei 200) è stata due volte bronzo olimpico con la 4×100 inglese e l’anno scorso ha portato i colori gialloblù fino ai Mondiali, vincendo la medaglia di bronzo a Budapest con la staffetta veloce e raggiungendo il quinto posto nei 200 col nuovo primato personale. Gemili, 29 anni (9”97 nei 100, 19”97 nei 200), nel suo strepitoso curriculum vanta invece tre medaglie ai Mondiali e 4 ori agli Europei ed è stato quarto con la 4×100 britannica a Budapest. Dell’ostacolista giamaicano McLeod, che il 25 aprile compirà trent’anni, basti dire che è il campione olimpico di Rio de Janiero 2016 nei 110hs, oltre a essere stato anche campione mondiale l’anno successivo. Primatista nazionale giamaicano (12”90 per lui nella specialità preferita) è una vera leggenda della regina degli sport, che gli appassionati padovani hanno modo di ammirare “dal vivo” mentre si allena sotto ai loro occhi. La ventunenne Hunt, due volte campionessa nazionale inglese, è anche la campionessa europea under 23 in carica con la staffetta veloce e conta sui personali di 11”13 nei 100 e 22”42 nei 200. Infine c’è il tre volte campione olandese Adigida, 24 anni, che a livello internazionale ha cominciato a mettersi in luce nel 2019 con la medaglia d’oro vinta agli Europei junior, un primato di 20”62 nei 200. A Padova sono seguiti dal loro coach, Marco Airale, il trentatreenne tecnico dei top-player della velocità. Piemontese di Bosconero, ex atleta dilettante che dopo aver appeso “gli scarpini” al chiodo ha prima iniziato come fisioterapista (ruolo per cui si è laureato), per poi allenare al seguito di Rana Reider, “guru” dello sprint mondiale, Airale negli ultimi anni ha lavorato in Francia, Cina, Austria e negli Usa. E dal 2023 è rientrato nel Belpaese, facendo la propria base al Colbachini.
“Ormai quello con Assindustria Sport è un binomio consolidato. Ho scelto Padova per la comodità di poter contare su un impianto outdoor e indoor di primo livello e su una società come Assindustria Sport, che ci ha accolto nelle sue strutture”, spiega lo stesso Airale. “Gli atleti avevano bisogno del visto sportivo, che si ottiene attraverso il tesseramento in un club. Lo hanno trovato in Assindustria Sport, che ha accolto le nostre necessità, consentendo loro di allenarsi al Colbachini. Abbiamo tutta l’intenzione di proseguire questo rapporto anche finalizzandolo al prossimo ciclo olimpico”. In base ai regolamenti sono quattro gli atleti extra-comunitari tesserabili dal club e a loro si aggiunge Adigida (che in questi giorni è già assieme alla Nazionale olandese che sta preparando le World Relays in programma il 4 e 5 maggio alle Bahamas). A Padova c’è così la possibilità di vedere ogni giorno atleti del loro livello, a calcare la pista azzurra dell’impianto di Piazza Azzurri d’Italia. “Ma anche, prosegue Airale, quella di utilizzarli nei Campionati di società, se il loro calendario agonistico, che contempla gli appuntamenti di Diamond League e Tour Gold, consentirà questa possibilità. Gemili, Neita e Hunt hanno già avuto modo di debuttare lo scorso weekend nell’Athletic Elite Meeting all’Arena Civica di Milano. Gemili, in particolare, era reduce dall’infortunio al gran pettorale di gennaio e aveva bisogno di rientrare. Neita e Hunt hanno disputato due ottime frazioni con la staffetta del Team Air”. Proseguiamo così la collaborazione iniziata l’anno scorso e che tanti ottimi risultati ha portato», aggiunge il direttore generale di Assindustria Sport Ruggero Pertile. «In questo rapporto vincono tutti: i campioni hanno a disposizione le strutture di cui hanno bisogno per prepararsi al meglio. Allo stesso tempo fanno anche da modello e da richiamo per i nostri giovani atleti gialloblù. E averli con noi è motivo di orgoglio, al di là dei benefici che potranno portarci in termini di punteggio vestendo i colori della società nelle nostre gare”.

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