martedì, 16 Aprile 2024
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Biennale d’Arte, presentato ‘Sestante Domestico’ l’allestimento del Padiglione Venezia 2024

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Un alternarsi di poesia e pittura, un allestimento del Padiglione Venezia come strumento di ricerca attraverso la storia e il nostro io, la natura e l’amore

Al via “Sestante domestico”, l’allestimento del Padiglione Venezia in occasione della 60^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia in programma dal 20 aprile al 24 novembre 2024. L’esposizione è stata presentata a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dalla curatrice Giovanna Zabotti e dal commissario del Padiglione, Maurizio Carlin. Uno strumento di ricerca attraverso la storia e il nostro io, la natura e l’amore, “Sestante Domestico” prevede un alternarsi di poesia e pittura: i versi di Franco Arminio aprono il percorso, accompagnando il visitatore direttamente al cuore del tema. Inoltre, anche quest’anno le opere vincitrici delle sette discipline del bando Artefici del Nostro Tempo saranno ospitate nel Padiglione e dialogheranno con i linguaggi degli artisti invitati in quello che è l’allestimento inclusivo.

“Il percorso espositivo vuole essere l’esplorazione di una condizione non geografica, non di lingua, non sociale ma affettiva: entrare al Padiglione significherà penetrare nelle radici della propria natura, per cercare una consapevolezza anche di ciò che non può rappresentare ‘casa’ perché lontano ed estraneo” ha evidenziato Giovanna Zabotti.

“Il Padiglione Venezia da sempre racconta le eccellenze della città, oggi continua a farlo e grazie al concorso Artefici del Nostro Tempo molti giovani artisti di tutto il mondo possono raccontare la propria idea di arte ed esporre le loro opere in una vetrina internazionale di assoluto prestigio – ha detto il sindaco Brugnaro – Un’opportunità che ripercorre la storia della Biennale di Venezia, un’istituzione che appartiene alla città e che parla al mondo grazie all’incontro di tante nazioni nei Padiglioni dei Giardini della Biennale e dell’Arsenale. Ringrazio la curatrice Giovanna Zabotti e il commissario Maurizio Carlin, da anni sono impegnati nell’allestimento del Padiglione Venezia. Il titolo ‘Sestante Domestico’ mi piace molto. L’idea dell’orientamento in una città labirintica come la nostra, la trovo provocatorio e fonte di ispirazione e riflessione”.

“Il percorso espositivo del Padiglione Venezia – conclude il commissario Maurizio Carlin – anche per questa edizione si sublima nella multidisciplinarietà dei linguaggi artistici e sfocia nel dialogo aperto tra gli artisti invitati e i sette vincitori della quinta edizione di Artefici del Nostro Tempo in partenza per un importante viaggio di formazione che inizia proprio dai Giardini della Biennale. Da non dimenticare, infine, il recupero della vasca posta di fronte all’ingresso centrale del Padiglione cittadino il cui allestimento ci indurrà a soffermarci incantati e ammirare quello che si prepara a diventare un vero e proprio giardino sull’acqua”.

Riccardo Musacco