domenica, 19 Maggio 2024
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Camini, lavamani e un acquaio esposti alla mostra a palazzo Barbaran: Palladio era anche un designer

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Il lavoro con cellulare e stampante 3D degli studenti dell’università di Bologna

I camini studiati e riprodotti al Palladio Museum

Andrea Palladio è universalmente noto per le sue architetture, ma fu anche il progettista delle “piccole cose” all’interno dei suoi edifici, come camini, lavamani, acquai, vere da pozzo e persino un armadio per la collezione di monete del suo amico Alvise Mocenigo per il quale aveva progettato due ville, un palazzo e la cappella di famiglia.

La mostra Palladio designer, allestita al Palladio Museum dal 12 aprile al 5 maggio in concomitanza con la Design Week milanese, racconta Palladio come progettista di micro architetture presentando i modelli in scala di 46 camini, 2 lavamani e un acquaio, accanto a disegni, video e schermi interattivi. Uno dei rari fogli palladiani superstiti raffiguranti micro-architetture, è conservato proprio a Vicenza, con i disegni di due sarcofagi antichi, fonte di ispirazione per i lavamani progettati per il refettorio di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Guido Beltramini all’inaugurazione della mostra Palladio designer

La mostra, curata da Guido Beltramini e Marco Gaiani, racconta gli esiti della ricerca condotta negli ultimi tre anni da 60 studenti del corso di Fotogrammetria per l’architettura nel corso di laurea in architettura-ingegneria dell’università di Bologna, in un laboratorio coordinato dallo stesso Gaiani e da Simone Garagnani.

Gli studenti al lavoro davanti a un camino palladiano

Alla base dell’esposizione c’è il lavoro dei giovani studenti che hanno acquisito in 3D di camini, lavamani e acquai sparsi in tredici edifici – dalla Rotonda a Palazzo Ducale a Venezia – utilizzando uno strumento di uso comune come lo smartphone. Rielaborando una sequenza di fotografie scattate da diverse angolazioni, attraverso un software messo a punto dall’Università di Bologna, è stato possibile ricostruire la tridimensionalità degli oggetti con precisione millimetrica.

Il disegno palladiano di un camino esposto alla mostra

I modelli sono stati riprodotti in stampa 3D tutti nella stessa scala, per poterli confrontare, e posti accanto ai disegni di rilievo, ai video e a una serie di interviste ai protagonisti dell’esperienza di ricerca e didattica.

L’architetto Massimo Iosa Ghini

All’inaugurazione della mostra è intervenuto Massimo Iosa Ghini, tra più celebri architetti italiani