mercoledì, 22 Maggio 2024
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Chioggia, Baldin: “Si torni a votare: saranno i cittadini a votare l’operato di questa maggioranza”

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La proposta della consigliera regionale pentastellata Erika Baldin: “Litigano da oltre tre mesi per questioni personali mettendo in sofferenza la città, serve una soluzione”

La crisi amministrativa della giunta comunale mette in difficoltà l’intera città di Chioggia. E’ questa la visione di Erika Baldin, consigliere regionale M5S, che sottolinea come non sia ammissibile l’attuale situazione.

“Dopo mesi di rimpasti, sgambetti e dimissioni, possiamo dire che è stato superato ogni limite: la crisi della maggioranza ha bloccato la città, con ripercussioni per cittadine e cittadini e imprese. Invece di amministrare, Armelao e la sua maggioranza litigano da oltre tre mesi al loro interno, per questioni personali. Così la crisi si trasforma in una stasi che mette in sofferenza l’intera comunità”.

La proposta della Baldin è quella di tornare alle urne, lasciando quindi decidere alla cittadinanza se legittimare o meno l’operato di Giunta e consiglio comunale.

“In questa crisi della maggioranza, scatenata da questioni personali più che politiche, nessuno si salva. L’unica soluzione è restituire la parola alla cittadinanza, portando rapidamente la città al voto. Solo così Chioggia potrà uscire dalla palude in cui è sprofondata a causa del fallimento della maggioranza, che si è dimostrata incapace di mettere l’interesse della città davanti a tutto”.

La consigliera pentastellata lamenta la situazione di stasi sul deposito GPL (non ancora rimosso) e la ripresa delle trivellazioni nell’alto Adriatico, voluta dal governo Meloni e Salvini.

“La città ha bisogno di un sindaco e di una maggioranza che siano in grado di difendere la popolazione di Chioggia dalle scelte di ACTV, che ha ridotto drasticamente le linee e le corse del trasporto pubblico locale – ricorda la Baldin, che aggiunge –occorre avere la forza di incalzare la Regione rispetto ai collegamenti su rotaia: staremo dieci mesi senza ferrovia, e anche quest’anno (come l’anno scorso) il “treno del mare” non partirà. E deve incalzare il governo per quanto riguarda la sicurezza della Romea, una tra le strade italiane che più contribuisce ad aumentare il numero delle persone morte per incidente. Tutto ciò non lo potrà fare una maggioranza arrivata ormai al capolinea, per questo auspico che al più presto sia possibile votare una nuova amministrazione”.

Luca Rapacciuolo