sabato, 25 Maggio 2024
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Chioggia inaugura la “Stanza tutta per sè”, uno spazio dedicato alle donne vittime di violenza

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L’obiettivo è quello di incoraggiare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi alle forze di polizia, sostenendole nel delicato momento della denuncia

E’ stata inaugurata nei giorni scorsi nella sede della Compagnia Carabinieri di Chioggia Sottomarina la sala dedicata all’audizione delle donne che intendono denunciare le violenze o abusi subiti, ovvero alle vittime vulnerabili denominata “Una stanza tutta per sé”, alla presenza del Prefetto di Venezia Dr. Darco Pellos, della Presidente di “Soroptimist International Italia, club di Venezia Mestre”, dott.ssa Maristella Cerato, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Generale di Brigata Nicola Conforti, del Sindaco di Chioggia, del Vescovo di Chioggia, del Sindaco dei Ragazzi e dei rappresentanti delle altre Forze di Polizia.

L’intervento di apertura della cerimonia è stato riservato all’On. Martina Semenzato – Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio nonché su ogni altra forma di violenza di genere – che, seppur in videoconferenza per sopravvenuti e improrogabili impegni istituzionali, ha fortemente voluto partecipare all’evento evidenziando il costante e corale impegno su questo fronte da parte della Commissione bicamerale che presiede.

L’iniziativa rappresenta il frutto di una proficua e consolidata collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e “Soroptimist International Italia” nello specifico settore, avviata nel 2015 e sancita formalmente in un Protocollo d’Intesa siglato tra le parti nel 2019, che prevede l’allestimento delle sale protette con mobili donati all’Arma dalla partner “Soroptimist”.

L’obiettivo è quello di incoraggiare le persone vittime di violenza di genere a rivolgersi alle forze di polizia, sostenendole nel delicato momento della denuncia. “Una stanza tutta per se” è dunque il luogo in cui si svolgono le audizioni delle donne che intendono far emergere le violenze patite, un ambiente confortevole ed informale, arredato con mobili che richiamano quelli domestici piuttosto che quelli di un ufficio, allo scopo di favorire un rapporto più empatico tra l’operatore e la vittima di violenza per sostenere quest’ultima nel tortuoso percorso di riacquisizione della propria libertà e dignità personale.

Quella di Chioggia è la sesta stanza (su 258 a livello nazionale) aperta in un Comando dell’Arma in Provincia dopo quelle della Compagnia di Mestre (2016), Compagnia di San Donà di Piave (2017), Compagnia di Venezia (2017), Tenenza di Mira (2021) e San Michele al Tagliamento (2023).

Prima del “taglio del nastro”, due ragazzi del conservatorio, al violoncello e al pianoforte, hanno eseguito la “Sonata N.6 in Si Bemolle Maggiore” di Antonio Vivaldi e Sogno D’amore N.3” Di Franz Liszt, con l’auspicio che la musica, in considerazione del suo linguaggio universale di bellezza, possa contribuire a diffondere la cultura della non violenza.

Il Prefetto di Venezia, dopo avere espresso parole di apprezzamento per la lodevole iniziativa, ha ringraziato le Forze di Polizia ed il terzo settore per le specifiche e delicate attività svolte a tutela delle donne vittime di violenza sottolineando quanto sia importante svolgere, al riguardo, un’attenta attività di prevenzione, fondamentale per individuare e cogliere quegli indicatori di rischio che possano consentire l’adozione immediata di misure di protezione efficaci, scongiurando in tal modo il verificarsi di tragici epiloghi.

Il Generale Conforti, nel corso del proprio intervento, ha sottolineato come la tutela delle vittime di violenza di genere rappresenti un’assoluta priorità per l’Arma dei Carabinieri che, su tale fronte, continua a profondere il massimo impegno sia in termini di prevenzione, sia sul piano dell’attività repressiva, necessaria laddove la prima non raggiunga gli effetti sperati. A tal proposito, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha fatto cenno alle recenti novità legislative, introdotte alla fine dello scorso anno, che hanno fornito alle Forze di Polizia ulteriori strumenti operativi, anche di natura amministrativa, fondamentali per tutelare in modo tempestivo ed ancora più efficace le vittime di violenza.

In questo contesto è fondamentale la sinergia con gli altri operatori sul territorio (centri antiviolenza, assistenti sociali, presidi ospedalieri, Enti locali) al fine di realizzare un fronte comune, qualificato e coeso, per contrastare al meglio l’odioso fenomeno della violenza di genere.

Il Generale ha concluso ringraziando la Presidente del Club Soroptimist Venezia Mestre per l’eccellente contributo dato in questi mesi, che ha portato alla realizzazione della stanza dedicata alle donne.