sabato, 18 Maggio 2024
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Conselve: migliorano i dati sulla qualità dell’aria ma restano i problemi legati agli odori

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A Conselve se n’è parlato in due occasioni, due incontri pubblici nei quali sono stati messi a fuoco gli aspetti più sentiti e controversi

Qualità dell’aria ma anche qualità della vita: la questione ambientale continua ad essere al centro del dibattito cittadino, sia per la situazione in via Padova, nei pressi del polo agroindustriale, che per gli insediamenti in zona industriale. A Conselve se n’è parlato in due occasioni, due incontri pubblici nei quali sono stati messi a fuoco gli aspetti più sentiti e controversi. Il primo è stato organizzato dal circolo Pd conselvano e il secondo dall’amministrazione comunale.

“La situazione che maggiormente preoccupab – sostengono gli esponenti del circolo del Pd guidato da Isabella Buniolo è quella dell’area agroindustriale di via Padova, accanto a zone abitate e segnate da lunghi anni di esposizioni ad inquinanti, rumori e odori. Le aziende, presenti da molti anni, nell’ultimo decennio sono state oggetto di ampliamenti e rimaneggiamenti ma, nonostante gli sforzi, alcuni effetti sono ancora critici per la cittadinanza. A questo si aggiungono gli altri aspetti legati alla tutela dell’ambiente”.

Secondo il Pd conselvano rimettere in attività la commissione speciale permetterebbe di tenere costantemente accesi i riflettori su questi problemi e indicare delle soluzioni per ridurre il rischio.

Nella seconda assemblea l’amministrazione comunale ha presentato i risultati dell’ultima rilevazione dell’Arpav sulla qualità dell’aria. L’ingegner Davide Pasini, esperto di sistemi di abbattimento delle emissioni in ambito industriale: “Il confronto con le precedenti misurazioni del 2019 è positivo, per contenere gli odori e quindi ridurre i disagi è importante garantire la manutenzione, ma anche i controlli e verifiche costanti”.

Dai dati emerge che le sostanze inquinanti sono decisamente al di sotto dei limiti, mentre i responsabili degli odori sono più difficili da individuare. “Sono state ispezionate tutte le reti fognarie – ha spiegato l’assessore Cristian Maneo – e nessuna pista viene trascurata finché l’origine di questa molestia non verrà individuata e il problema risolto. Questo tipo di odore non ha infatti ragione d’essere nelle lavorazioni tipiche che avvengono in zona e qualora fosse generato da alcune di esse deve essere assolutamente contenuto dai sistemi di abbattimento: in questo caso più che mai le segnalazioni dei cittadini sono importanti per provare a correlare gli eventi anche dal punto di vista cronologico”.

“Dal nostro insediamento lavoriamo per fare gli interessi dei cittadini – ha concluso l’assessore Stefania Mastellaro – non ci sarà giorno in cui il nostro impegno verrà a mancare per portare miglioramenti ad una situazione di disagi che si protrae da molti anni”.

Resta critica, infine, la posizione degli ambientalisti e del Movimento 5 Stelle: “Le rassicurazioni dell’amministrazione sono inopportune – attacca Luca Martinello-. Gli odori all’origine delle misurazioni sono miscele complesse di composti volatili  ma sono anche un segnale della presenza di inquinanti  la cui pericolosità  è accertata, così come l’associazione tra esposizione agli odori e la salute dei residenti. La mancanza di odori non esclude la presenza di inquinamento e non è scontato che risolvendo il problema degli odori si elimini l’inquinamento. E’ indispensabile che l’amministrazione comunale si doti di una propria centralina che monitori costantemente la qualità dell’aria”.

Nicola Stievano