venerdì, 24 Maggio 2024
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Discarica abusiva nel Delta del Po: i finanzieri della Tenenza di Adria sequestrano 5 tonnellate di rifiuti

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Rifiuti anche pericolosi, quelli sequestrati dalla Tenenza di Adria delle Fiamme Gialle in Basso Polesine

I Finanzieri della Tenenza di Adria (Rovigo), in collaborazione con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia, hanno sequestrato un’area di oltre 200 metri quadri. Intensificati i controlli del territorio su tutta la provincia in materia di tutela ambientale.

Quintali e quintali di rifiuti stoccati, anche pericolosi

In tale contesto i finanzieri della Tenenza di Adria, in collaborazione con la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia, hanno individuato un’area di oltre 200 metri quadri sulla quale risultavano depositati rifiuti di vario genere stimati in circa 5.000 chili e classificati, sulla base di una primo speditivo esame, come speciali sia pericolosi che non pericolosi. In particolare, è stata riscontrata la presenza di rifiuti derivanti dalla demolizione di manufatti del tipo eternit e altri detriti edili, serbatoi in metallo, elettrodomestici, pneumatici, tubazioni, plastiche, materiale ferroso e legnoso, abbandonati in maniera incontrollata.

L’area sequestrata vicino a campi agricoli e al fiume Po

La zona interessata è collocata nella prossimità del fiume Po ed è attigua ad alcuni terreni agricoli e alle relative colture. I preliminari riscontri e le prime investigazioni sono state dirette a verificare l’utilizzo del sito in violazione della normativa ambientale in relazione alla fattispecie penalmente rilevante ai sensi dell’articolo 255 co.1 del D.Lgs. 152/2006. Dal 10 ottobre 2023, infatti, l’abbandono di rifiuti da parte di comuni cittadini costituisce reato, al pari della condotta realizzata da titolari di Enti o imprese. La Legge ha infatti riformulato le punizioni previste dall’articolo 255 del D.Lgs. 152/2006 a carico di “chiunque” si disfi in tal modo di rifiuti, sostituendo la mera sanzione amministrativa pecuniaria in un’ammenda.

A seguito degli accertamenti svolti, in prima ipotesi investigativa, si è proceduto al sequestro probatorio dell’area pari a circa 200 mq ed alla denunzia del responsabile, fermo restando che, per il principio della presunzione di innocenza, la sua colpevolezza sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Rovigo che li ha convalidati.

In prima ipotesi investigativa, si procede per il reato di cui all’art. 183 D.Lgs. 152/2006 per abbandono incontrollato di rifiuti. Il procedimento è nella fase di indagini preliminari.

L’operazione di servizio, condotta in collaborazione con la Sezione Aerea di Venezia, testimonia l’impegno del Corpo nella tutela dei beni collettivi, rappresentati non solo dalla salute pubblica, messa in pericolo dall’abbandono incontrollato di rifiuti, ma anche dalla distruzione del patrimonio naturalistico di proprietà, in ultima analisi, di tutta la collettività.