mercoledì, 22 Maggio 2024
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Due turisti salvati nella notte sul Monte Baldo: uno dei due in stato di ipotermia

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Il soccorso alpino era stato attivato ieri sera poco prima delle 19 per due turisti dispersi sul Monte Baldo: l’intervento di recupero si è concluso soltanto questa mattina.

Sono stati recuperati a notte fonda – uno in condizioni di probabile grave ipotermiadue escursionisti spagnoli bloccati dalla neve sul Monte Baldo a 1750 metri di quota. Un intervento molto difficile che da ieri sera ha visto i soccorritori veronesi impegnati nell’individuazione e salvataggio di due turisti di 35 e 36 anni, partiti per una lunga camminata e fermati dalle condizioni meteo avverse.

 

Il Soccorso alpino di Verona era stato attivato ieri sera poco prima delle 19 per due escursionisti dispersi, bloccati in un punto imprecisato del Baldo. Attivato il traffico dati, si è riusciti a risalire alla loro posizione – sul sentiero 5, versante lago – luogo che avrebbe richiesto diverse ore di cammino a piedi, con una nevicata in corso. Poiché l’elicottero di Verona emergenza, dopo aver tentato di avvicinarsi, senza visibilità aveva dovuto rinunciare, una prima squadra ha iniziato la salita a piedi per i Piombi. A causa della scarsa copertura radio e telefonica, le comunicazioni sono state complicate per la durata di tutto l’intervento.

La Centrale, che riusciva a ricevere qualche messaggio, ha avvertito i soccorritori che i due escursionisti avevano molto freddo, non indossando abbigliamento e calzature adatte alle rigide temperature. Verso le 23.30 la prima squadra è riuscita a raggiungerli. Subito la situazione è apparsa critica: uno dei due uomini era a terra, cosciente, ma immobile. Mentre una seconda squadra, con medico e infermiera si portava più vicino possibile in fuoristrada e squad, i soccorritori sul posto hanno subito provveduto a riscaldare con piumini e coperte termiche l’escursionista a terra e il compagno, che era in piedi, collaborativo e che, dotato di imbrago e assicurato, ha iniziato la discesa affiancato da due tecnici.

La presenza di 30 centimetri di neve fresca e le forti raffiche di vento, oltre a ostacolare il cammino, hanno costretto ad rinunciare ad un primo avvicinamento dell’elicottero di Trento abilitato al volo notturno. Quando il medico di Stazione, anestesista rianimatore, salito a piedi ha raggiunto il paziente, le sue condizioni si erano aggravate e sono state mobilitate ulteriori forze in previsione del lunghissimo trasporto a vaĺle.

Con una terza squadra già partita, si sono mosse anche la Stazione trentina di Riva, fermata peraltro da una frana verso Malcesine, e la Stazione speleo di Verona.
Fortunatamente alle 3.20 un varco nel maltempo ha permesso l’arrivo dell’elisoccorso trentino, che ha così recuperato con il verricello la barella con l’escursionista più grave, trasportato immediatamente al Santa Chiara. In una seconda rotazione l’elicottero è poi tornato a prendere il compagno, che si trovava alcune centinaia di metri più in basso sorretto dai soccorritori. Le squadre sono rientrate in autonomia in base alle 8.30.