mercoledì, 22 Maggio 2024
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Ecco come i cambiamenti climatici influenzano il turismo

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Il tema è stato al centro della seconda giornata di lavori del G20Spiagge di Caorle. Presentata la candidatura Unesco per la pesca

La delegazione di Cavallino-Treporti al G20

Otto tavoli di lavoro, 504 delegati delle maggiori 30 località balneari italiane, imprenditori del settore turistico e le associazioni nazionali e locali di categoria. Sono i numeri del Destination Summit del G20Spiagge di Caorle, che oggi ha vissuto la sua seconda giornata.

Il tema centrale del summit, articolato nei tavoli di approfondimento, riguarda il ruolo e il peso che i cambiamenti climatici avranno in futuro sul mercato delle vacanze, con estati torride e clima temperato in autunno, inverno e primavera.

“Cavallino-Treporti, ma anche le altre località, stanno assumendo iniziative responsabili attente al cambiamento climatico. Ciò spinge le destinazioni turistiche, le amministrazioni e le categorie, a riconsiderare stagionalità, i servizi offerti e le strategie da adottare. Cavallino-Treporti ha assunto questa consapevolezza soprattutto verso la sostenibilità ambientale – ha detto Roberta Nesto, sindaca di Cavallino-Treporti e coordinatore del G20Spiagge -. Abbiamo quindi presentato come “best practice” l’iniziativa del protocollo della “Blue&Green Community” che si propone di integrare la comunità in un percorso condiviso. Coinvolgiamo i cittadini in un percorso di sostenibilità ambientale, sociale ed economico. Il successo di questo protocollo e la discussione al G20Spiagge rappresentano passi significativi verso un futuro turistico più resiliente e sostenibile, che prenda in considerazione le esigenze delle future generazioni e le sfide poste dal cambiamento climatico”.

L’appello del Flag Veneziano ai sindaci: “Sosteneteci nella candidatura della pesca tradizionale a patrimonio Unesco”

La presentazione del Flag Veneziano

«Rivolgiamo a tutti i Comuni del G20 Spiagge il nostro appello a sostenere la candidatura a Patrimonio culturale immateriale Unesco della piccola pesca artigianale, chiedendo loro di condividere con noi l’obiettivo fondamentale di preservare un patrimonio culturale dall’immenso valore, ma anche di accendere i riflettori sulle potenzialità e le criticità dell’ambiente marino». È l’invito di Antonio Gottardo, presidente del Flag Veneziano, che al G20Spiagge di Caorle ha lanciato un appello a istituzioni e amministratori, perché sostengano la candidatura.

L’obiettivo è “fare rete” allo scopo di raggiungere questo prestigioso riconoscimento per la “Pesca con attrezzi tradizionali nelle lagune e in mare” che potrà avere importanti positivi impatti sia sulla pesca che sul turismo.

Presentata in prima istanza nel 2023 alla Commissione nazionale italiana per l’Unesco (CNIU), la candidatura è arrivata a una fase cruciale, che richiede tutto il supporto possibile delle istituzioni.

«Entrare a far parte della lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco rappresenta il più ambizioso e prestigioso riconoscimento culturale al mondo», afferma Giorgio Andrian, consulente che su incarico di Vegal sta seguendo il lungo e complesso iter di costruzione e presentazione della candidatura, «È un’attestazione di valore nei confronti di una tradizione che ha una rilevanza internazionale, e che si basa su un sapere locale che viene tramandato di generazione in generazione all’interno di comunità ancora esistenti». 

Ulteriore step sarà la predisposizione, nei prossimi mesi, di una seconda bozza del dossier più approfondita da inviare all’Ufficio e al referente Unesco presso il Ministero dell’Agricoltura.