sabato, 18 Maggio 2024
HomePadovanoPadovaEdilizia residenziale pubblica. Domande in aumento e sfide per l’accesso alle case

Edilizia residenziale pubblica. Domande in aumento e sfide per l’accesso alle case

Tempo di lettura: 3 minuti circa

Alloggi per studenti, una parte dell’immobile di via San Giovanni di Verdara, sarà trasformata in una moderna residenza universitaria gestita dall’Esu

Lo scorso novembre sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per la nuova graduatoria dell’edilizia residenziale pubblica. Sono oltre 1838 le domande protocollate dal comune di Padova per una casa popolare a Padova, 446 in più rispetto all’anno scorso.

La crescente richiesta di alloggi nel mercato privato è evidenziata dalla recente pubblicazione della graduatoria per l’assegnazione delle case. Sempre più persone e famiglie si rivolgono al settore pubblico per soddisfare le proprie esigenze abitative.

“Nelle scorse settimane, – commenta l’assessora all’edilizia residenziale pubblica Francesca Benciolini – i nostri uffici hanno vagliato le domande, compilando una graduatoria secondo i criteri annunciati, che rimarrà a disposizione delle persone con tutti gli accorgimenti per tutelare la privacy in modo che ciascun nucleo possa verificare il punteggio assegnato e procedere con eventuale ricorso nel caso in cui lo ritenga opportuno”.

Dopo la scadenza del 26 aprile, data di pubblicazione della graduatoria provvisoria, gli uffici valuteranno i ricorsi presentati. A partire dall’autunno, entrerà in vigore la nuova graduatoria, che terrà conto anche delle domande provenienti da nuclei familiari con residenza in Veneto da meno di cinque anni.

“In altre regioni è già stato dichiarato incostituzionale questo limite – continua l’assessora –. Ad una graduatoria così consistente non corrisponde un numero di case disponibili così elevato, ma la nostra priorità è quella di sistemare tutte le case di cui disponiamo e questo vale per le case comunali come per quelle di Ater”.

In tal senso, sono stati richiesti e ottenuti i fondi necessari per procedere con gli interventi necessari, per migliorare la qualità degli alloggi e renderli più sostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico. Inoltre, l’amministrazione sta lavorando per ridurre le spese condominiali attraverso interventi di efficientamento energetico.

109 posti letto in arrivo per studenti

Sul fronte alloggi per studenti a Padova, un nuovo studentato da 109 posti letto è in arrivo in via San Giovanni di Verdara. Una parte dell’immobile di via San Giovanni di Verdara, noto per essere la sede dei Padri Comboniani a Padova, sarà trasformata in una moderna residenza universitaria gestita dall’Esu, offrendo 109 posti letto e una vasta gamma di servizi.

La volontà dei Padri, testimoni in prima linea dell’accoglienza e dell’inclusione, è di destinare per gli studenti una loro struttura affinché sia al servizio dello studio e delle esigenze di alloggio manifestate dagli studenti stessi, dall’ESU e dall’Università.

“Vogliamo dare un senso di appartenenza e missione alla nostra presenza e alle risorse che ci sono state affidate da tanti benefattori, amici e compagni di viaggio della nostra missione –  ha commentato Padre Paolo Latorre, Economo Provinciale Collegio Missioni Africane –. Nel mondo in cui viviamo, polarizzato e stordito da tante illusioni e buoni propositi, il segno di questa riconversione di un luogo dove un tempo si sono formati missionari, desideriamo che oggi trovino un ambiente di formazione e accompagnamento cittadini, uomini e donne capaci di imbastire un alfabeto nuovo che parli di responsabilità e di pace”.

Il progetto

Il progetto prevede un intervento di fattibilità tecnica ed economica che convertirà tutto il blocco nord dell’edificio, oltre al secondo e terzo piano del blocco principale, in una struttura accogliente per gli studenti universitari.  Verranno realizzati 109 posti letto con tipologia ad albergo, in 5 camere singole e 52 camere doppie dotate di servizio igienico. La residenza avrà ingresso e vista su via Citolo da Perugia e offrirà una serie di servizi pensati per soddisfare le esigenze degli studenti. Tra i servizi inclusi ci saranno reception, emeroteca, biblioteca, aule studio, aule riunioni, sala musica, zone relax, caffetteria, cucine di piano, servizi collettivi, depositi, lavanderia e zona fitness.

“Abbiamo posto una pietra miliare dalla quale non si torna più indietro, si può solo andare avanti – ha sottolineato Giuseppe Maschera, presidente Esu Padova –. Il numero di posti letto che verranno realizzati e la posizione strategica, vicina a un polo universitario e ai servizi di mobilità di bus e ferrovia, fanno di questa residenza un servizio di eccellenza per gli studenti, di cui andiamo orgogliosi”.

I tempi

L’operazione ha un costo totale che supera i 5,2 milioni di euro, di cui 4,5 milioni sono stati finanziati attraverso un bando ministeriale, mentre i rimanenti circa 700 mila euro sono a carico dell’Esu. Dopo aver ottenuto il finanziamento, l’azienda regionale e il Collegio delle Missioni Africane hanno concluso un contratto di usufrutto dell’immobile per una durata di 30 anni, pagando un corrispettivo di 1,9 milioni di euro.

Entro il 31 ottobre, sarà necessario procedere con l’assegnazione dell’incarico per la redazione del progetto esecutivo e per l’avvio dei lavori attraverso la modalità dell’appalto integrato. Secondo quanto previsto dal verbale di consegna del cantiere, si stima che i lavori saranno completati entro 2 anni e 4 mesi.