sabato, 18 Maggio 2024
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“El Todaro” e “San Giacomo Benefica”, due importanti donazioni all’Ospedale di Venezia

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Le due realtà benefiche hanno donato delle apparecchiature per gli elettrocardiogrammi Holter di ultima generazione

Associazionismo e mondo della solidarietà sempre in campo per sostenere le strutture ospedaliere pubbliche con progetti concreti. Ancora una volta sono state l’associazione “El Todaro benefico Onlus” e l’organizzazione di volontariato “Società San Giacomo Benefica ODV” a donare alla Cardiologia di Venezia, Ospedale SS. Giovanni e Paolo un nuovo sistema per la lettura degli elettrocardiogrammi Holter a cui si sottopongono i pazienti con problemi cardiaci, e al reparto di Anestesia e Rianimazione due corsi di perfezionamento in Cardiologia. Le apparecchiature, cinque registratori indossabili e una stazione di controllo centrale, sono di ultima generazione.

Le due realtà benefiche non sono nuove a queste iniziative. Lo scorso anno avevano donato due letti a movimentazione elettrica per la degenza al reparto di Cardiologia, mentre avevano contribuito al lavoro del reparto di Anestesia e Rianimazione con tre premi studio
per specializzandi di Anestesia e Rianimazione in Cardiologica con un software per l’ecografo del reparto. La donazione è stata completata nei giorni scorsi, all’Ospedale di Venezia, con un breve momento formale: i rappresentanti dell’Associazione Onlus e della Società benefica hanno consegnato il loro dono nelle mani del Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato, e dei Primari della Cardiologia, Giuseppe Grassi, e della Rianimazione, Marco Meggiolaro. “Questa è una donazione fatta con il cuore per la cura del cuore – ha commentato il Direttore Generale Edgardo Contato – e conferma la sensibilità delle associazioni e dei cittadini nei confronti della struttura ospedaliera. Ma è anche una donazione fatta con la testa perché, concordando con i Reparti l’oggetto del loro impegno, le associazioni aiutano nel modo migliore possibile le équipe specialistiche. Si concretizza così un affiancamento importante, attraverso cui le associazioni e la città vanno a contribuire all’ammodernamento tecnologico ospedaliero,
con interventi che vanno a diretto vantaggio dei pazienti e di tutta la comunità”.

Riccardo Musacco