martedì, 21 Maggio 2024
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I costi energetici del mining possono inficiare la crescita del Bitcoin dopo l’halving?

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Il quarto halving di Bitcoin solleva interrogativi sul suo futuro, con il rischio che i crescenti costi energetici minino un potenziale rally rialzista

L’halving, evento cruciale per il framework deflazionistico di Bitcoin, taglia del 50% le ricompense per i miner, rendendo il mining più costoso.

Questo si scontra con l’aumento dei costi dell’energia, influenzati da fattori geopolitici e variabili come il valore del petrolio e le tensioni in Medio Oriente.

I costi energetici crescenti, combinati con l’inflazione globale, potrebbero rendere insostenibile il protcollo Proof-of-Work (PoW) del Bitcoin, basato sulla convalida dei blocchi dei miner.

Prima dell’halving, il costo medio per estrarre un Bitcoin era di 266.000 dollari, mentre al momento è di circa 37.856 per BTC. Questo mette a rischio la redditività dei miner, specialmente se il valore del Bitcoin dovesse tornare ai livelli del febbraio 2024.

Il mining di Bitcoin richiede un elevato consumo di energia, necessario per risolvere complessi problemi matematici.

I miner competono per aggiungere nuovi blocchi alla blockchain, aumentando la pressione sui costi tramite i mining rig, dei costosi capaci di generare hashrate, ovvero la potenza di calcolo necessaria per la convalida dei blocchi.

Per affrontare l’halving del 2024, i miner stanno investendo in attrezzature più potenti, capaci di generare hashrate a un costo energetico ridotto, in modo da poter bilanciare i consumi con il guadagno in BTC.

In generale, l’halving del Bitcoin costerà ai miner perdite annuali di almeno 10 miliardi, un deficit che potrebbe influenzare la loro sopravvivenza nel settore.

La maggiore adozione del Bitcoin e i costi energetici, rendono l’halving del 2024 il più importante della storia. Tuttavia, proprio l’aumento dei costi energetici e della competizione per la convalida dei blocchi, hanno reso il mining del Bitcoin accessibile a pochi utenti.

Non tutti infatti possono permettersi di comprare, configurare e mantenere un mining rig nella propria abitazione. La piattaforma Bitcoin Minetrix vuole rendere il mining più accessibile, unendo il protocollo Proof-of-Stake di Ethereum con il cloud mining.

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Bitcoin Minetrix

Il cloud mining è l’unica alternativa per partecipare al mining di Bitcoin, in quanto permette di pagare pagare per un certo periodo di tempo in cambio di hashrate.

Tuttavia, molti servizi di cloud mining possono avvalersi di terze parti per la gestione dell’hashrate e delle ricompense, cosa che può nascondere delle truffe.

Inoltre, spesso gli utenti devono firmare dei contratti vincolanti poco convenienti per poter accedere al servizio. Si tratta di una soluzione poco conveniente, in quanto non è possibile ritirarsi dal mining fino alla scadenza del contratto, anche se il valore del BTC crolla.

Quindi, il cloud mining si presenta come un’alternativa piuttosto rischiosa. Per questo Bitcoin Minetrix vuole proporre un servizio più flessibile per gli utenti, avvalendosi dell’innovativo sistema Stake-To-Mine.

Si tratta di una meccanica che permette di mettere in staking il token nativo BTCMTX e ottenere crediti di mining. Si tratta di token ERC-20 non scambiabili che vanno bruciati per generare hashrate sulla piattaforma di cloud mining Bitcoin Minetrix.

Bruciando i crediti, gli utenti aumentano le loro possibilità di convalidare i blocchi sulla rete e ricevere ricompense in BTC.

In questo modo tutti i trader di criptovalute potranno provare a guadagnare BTC tramite il mining.

Inoltre, Bitcoin Minetrix conferisce agli utenti la piena proprietà dei loro token BTCMTX che potranno vendere, mettere in stake o prelevare in qualsiasi momento.

Questo dà agli utenti la possibilità di decidere quando partecipare al mining e quando ritirarsi, senza contratti vincolanti o il coinvolgimento di terze parti.

Attualmente, Bitcoin Minetrix ha raccolto oltre 13 milioni di dollari in presale, con il BTCMTX venduto a 0,0148 dollari. La presale del progetto si avvicina al suo hard cap di circa 15 milioni di dollari, quindi rimane ancora poco tempo per poter comprare il BTCMTX a un valore conveniente, prima del listing su CEX e DEX.

Fino al lancio della piattaforma nel 2024, i token acquistati in presale con ETH, USDT e carta di credito saranno automaticamente messi in staking, consentendo ai trader di ottenere ricompense in BTCMTX in base all’APY.

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