sabato, 25 Maggio 2024
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Il progetto per non dimenticare Padre Cortese e la storia di Chiesanuova

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Un edificio che richiami gli eventi passati, che porti sulla facciata esterna una targa a memoria dei fatti e spazi riservato a foto e documenti dell’epoca

Un progetto collettivo per recuperare la memoria. Lasciare segnali concreti nell’area dell’ex Caserma Romagnoli a Chiesanuova, portando alla luce pagine della storia come l’ex campo di concentramento e l’eroica opera di Padre Placido Cortese, il quale si distinse nel contesto per il suo impegno nel mitigare le sofferenze degli internati.

Proprio da Chiesanuova, infatti, la dismessa caserma durante il secondo conflitto mondiale, servì da campo di concentramento per i deportati dall’ex Jugoslavia. Qui il francescano padre iniziò la sua opera di salvezza falsificando certificati e salvacondotti per liberare i prigionieri dei tedeschi.

Da questo contesto è nato il progetto che a febbraio 2022 è diventato una mozione proposta dal consigliere comunale Gianni Berno su sollecitazione di vari attori (Frati Minori Conventuali, Associazione Vivere i Balcani, Consulta di Quartiere 6A, le parrocchie di Chiesanuova e Cave, il gruppo di cittadini sopra citato) e sottoscritta da tutto il consiglio comunale e poi votata all’unanimità.

Si tratta di una proposta di alto valore politico-amministrativo, che avrà importanti risvolti educativi e sociali – ha commentato il consigliere Berno –, salvaguardando la memoria di quanti, negli anni dolorosi della Seconda guerra mondiale, hanno patito nell’ex Campo di Chiesanuova”.

La presenza e l’opera di padre Placido Cortese nel campo di concentramento sono ricordate da un cippo collocato all’interno della ex Caserma nel 2009 e trasferito, dopo la sua chiusura, accanto alla chiesa parrocchiale. Il progetto di conservazione della memoria darebbe un ulteriore  sviluppo nel rafforzare il ricordo dell’infaticabile attività.

L’idea

L’idea è quella di conservare un edificio originale dell’ex Campo di concentramento cui attribuire un nome che richiami gli eventi passati, che porti sulla facciata esterna una targa a memoria dei fatti e che preveda al suo interno uno spazio riservato a foto e documenti dell’epoca. Uno spazio dedicato a ospitare servizi sociali e attività culturali a beneficio della popolazione del quartiere e dell’intera cittadinanza.

Il progetto condiviso dal gruppo di lavoro prevede anche la conservazione di una porzione originale del muro di cinta del Campo sul fronte strada e di riservare all’interno del nuovo complesso uno spazio verde pubblico da intitolare agli internati.

In attesa di questo obiettivo – continua il consigliere – è stata attivata una ricerca storica sul campo di concentramento che in autunno diventerà una mostra itinerante e ancora nel 2025 una pubblicazione a disposizione della città. Un progetto che contribuirà a rendere lo spazio dell’ex caserma Romagnoli, una volta riqualificata un luogo di incontro, un luogo educativo dove la memoria del passato potrà ispirare le cittadine e i cittadini di oggi a partire dai più giovani”.

Il 25 aprile

Come ogni anno, il 25 aprile, il comitato cittadino Itinerario della memoria Padova ovest propone la passeggiata di quartiere ai monumenti che ricordano il sacrificio delle vittime della Resistenza e delle guerre.

Sara Busato