sabato, 18 Maggio 2024
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Il valore della cittadinanza italiana: dietro a ogni nuovo cittadino si cela una storia

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In quasi due anni, il Comune di Thiene ha conferito quasi 400 cittadinanze un numero significativo che, però, va al di là della semplice statistica.

La vicesindaca di Thiene, Anna Maria Savio conferisce una cittadinanza

Da luglio 2022 a fine marzo 2024, la vicesindaca e assessora Anna Maria Savio ha conferito 399 cittadinanze. Dietro ogni nuovo cittadino si cela una storia unica, spesso segnata da difficoltà e speranze per il futuro. 

«Il conferimento della cittadinanza è una cerimonia importante, formale, che ha il proprio nucleo nel solenne giuramento che i nuovi cittadini sono tenuti a prestare di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione e delle leggi dello Stato – spiega Savio -. Al di là dell’ufficialità del momento, dietro ogni nuovo cittadino c’è una storia passata spesso molto travagliata, un futuro di attese fortemente desiderato, ci sono emozioni, speranze e anche tanta voglia di raccontarsi».

«Le storie che condividono con me restano impresse-: alcuni sono arrivati in Italia con viaggi di fortuna, magari dopo molti tentativi. Emerge chiaramente che sono in Italia non per caso – continua la Savio -. L’Italia è il Paese che hanno scelto con una volontà precisa. Qualcuno mi dice che non si può scegliere dove nascere, ma sicuramente dove si vuole vivere.  Resta la nostalgia degli affetti lontani, ma anche la forte riconoscenza per il nostro Paese che li accoglie e dove sono determinati a impegnarsi per ricambiare tale accoglienza. Sono numerosi i casi di adulti che, quando devono prestare giuramento, portano con sé in Municipio anche i loro figli: a loro raccomandano di studiare per essere bravi cittadini. Hanno un lavoro, conoscono la lingua meglio di quanto accadeva anni fa e amano la nostra cucina. In molti si mettono la mano sul cuore al momento di prestare giuramento».

I nuovi cittadini provengono da diverse parti del mondo, con una predominanza di Paesi come Bangladesh, Marocco, Moldova, Serbia, Ghana, Albania e Bosnia-Erzegovina. Tuttavia, vi sono anche rappresentanti di altre nazioni, ognuno con la propria storia e motivazione per scegliere l’Italia come nuova patria.

Gli requisiti per ottenere la cittadinanza italiana sono regolamentati e variano a seconda delle circostanze individuali. Possono ottenerla coloro che sono discendenti da italiani, chi è nato in Italia da genitori stranieri, chi è coniuge di un cittadino italiano, chi ha vissuto legalmente in Italia per almeno 10 anni, o chi è figlio minore di genitori che hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

Durante la cerimonia di conferimento, ai nuovi cittadini vengono consegnate una copia della Costituzione e una lettera di benvenuto, simboli del loro ingresso nella comunità italiana e dell’impegno reciproco di rispetto e collaborazione per il futuro.

«Mi è restato in mente un gesto molto significativo – conclude la Savio – di un cittadino che ha estratto dallo zaino, al momento del giuramento, una bandiera italiana accuratamente piegata, affermando che la portava sempre con sé. Credo che mantenere le proprie radici sia importante per ciascuno di noi, così come la volontà – che confidiamo sia ben salda – di integrazione in un nuovo e stimolante contesto sociale nel quale potersi realizzare come essere umano, nella ricchezza di relazioni e nella dignità del proprio lavoro. L’invito che come Amministrazione porgiamo è anche quello di conoscere e approfondire la storia e la cultura del nostro Paese che ora è diventato anche il loro».