giovedì, 23 Maggio 2024
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Immacolata Concezione, il nuovo ospedale di Piove di Sacco prende sempre più forma

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Sono partiti i lavori di progettazione per il maxi progetto da 41 milioni di euro per adeguamento, riassetto e potenziamento della struttura ospedaliera piovese. Al centro degli interventi, il monoblocco e la riorganizzazione dei reparti

Tessera dopo tessera si sta componendo il mosaico per il massiccio ammodernamento dell’ospedale dell’”Immacolata Concezione” di Piove di Sacco, con una raffigurazione che inizia a diventare sempre più leggibile. Per il maxi progetto da 41 milioni di euro per adeguamento, riassetto e potenziamento della struttura ospedaliera piovese previsti dalla Regione, con fondi ex art. 20 e Pnrr, sono già partiti i lavori di progettazione. Gli obiettivi principali saranno l’adeguamento e la riorganizzazione del monoblocco con il miglioramento sismico dell’edificio, l’adeguamento alla normativa antincendio e l’installazione di nuovi impianti. Al suo interno saranno riorganizzati i reparti e saranno ricavate anche ulteriori due nuove sale operatorie (di cui una sala ibrida ed una attrezzata per lo sviluppo della chirurgia robotica).

È prevista la costruzione di un nuovo padiglione di quattro piani per le attività ambulatoriali che, oltre ad ospitare le attività cliniche, consentirà di ridefinire i percorsi separandoli tra utenti esterni e pazienti ricoverati ed inoltre consentirà di concentrare tutte le attività amministrative (accettazione, Cup, cassa, rilascio documentazione sanitaria) in un unico luogo più accessibile e meglio organizzato al piano terra.

C’è quindi tutta la progettualità legata all’ospedale vecchio. Le strutture storiche del primo padiglione ottocentesco sono destinate ad accogliere la Casa della Comunità e la nuova sede del Distretto Sanitario. Sarà completamente ristrutturato l’Obitorio. Queste le tessere più grandi e più eclatanti, poi ce ne sono altre più circoscritte, magari che possono sembrare più marginali ma che diventano fondamentali per delineare l’insieme.

Rianimazione. Dopo il taglio del nastro dello scorso dicembre, è in corso il trasferimento delle Terapie intensive nel blocco da oltre mille metri quadrati del quinto piano del monoblocco, proprio sopra il Pronto Soccorso. Un investimento da 4,6 milioni di euro che aggiunge un nuovo tassello nella modernizzazione del presidio. I posti letto disponibili passano da 6 a 10 (possono diventare 13 in caso di applicazione del piano di emergenza). Due sono dedicati per la prima volta alla terapia “semintensiva” e consentiranno un utilizzo più appropriato e flessibile dei letti di terapia intensiva oltre che dare maggiore sicurezza al percorso dei pazienti critici provenienti dai reparti o dall’area rossa.

Radiologia. Tra la carne al fuoco, di stretta attualità è l’aggiornamento tecnologico di Radiologia il cui cantiere è già in corso. Saranno sostituite con nuove tecnologie le tre diagnostiche radiologiche e la Tac. Per i mesi nei quali ci saranno i lavori l’Ulss 6 Euganea si è già organizzata con una Tac mobile che sarà posizionata in un camion adeguatamente allestito sul retro del monoblocco, nei pressi della nuova farmacia ospedaliera. Qualche disagio è stato ovviamente messo in conto, ma quello che conta è che non ci sarà un’interruzione del servizio. Nel piano degli investimenti è stata poi già inserita la richiesta per una seconda Tac, oramai indispensabile.

Alessandro Cesarato