martedì, 21 Maggio 2024
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Memoria e riflessioni: commemorazione del 25 Aprile nel Quartiere 6a

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Sacrificio, Solidarietà e Impegno Civico: Un Percorso di Memoria e Condivisione nel Cuore del Quartiere 6a

Come ogni anno, il quartiere 6a ha commemorato il 25 aprile con la presenza dell’assessore alle politiche scolastiche, un consigliere comunale e il presidente della consulta di quartiere.

Accanto a numerosi cittadini, hanno partecipato anche le classi terze delle scuole Tartini e Boito, accompagnate dai loro insegnanti e dalla dirigente Maria Stella Rampazzo. Insieme, hanno percorso il sentiero della memoria, visitando luoghi legati alla resistenza e alla liberazione dall’oppressione nazifascista.

Come assessora e ex insegnante,  –  commenta l’assessora Cristina Piva ritengo fondamentale educare i nostri giovani su questi eventi storici, affinché la memoria di tali tragedie ci guidi nella difesa e nell’apprezzamento della pace e della democrazia“.

Durante la commemorazione, sono stati onorati il partigiano martire Luigi Pierobon presso la sua caserma omonima e padre Cortese presso il cippo di fronte alla caserma Romagnoli.

Padre Cortese, membro dell’ordine francescano, oltre ad aver assistito gli internati nel campo di concentramento della caserma Sud, ha coordinato una rete di salvataggio per molti perseguitati politici in fuga verso la Svizzera.

I ragazzi

La sua storia è stata narrata ai ragazzi da padre Giorgio Laggioni della basilica del Santo, che è anche il promotore della sua beatificazione.

Il percorso ha incluso anche una visita al cimitero del Commonwealth di via Biscia e al monumento dedicato ai sette martiri di Brusegana. Al cimitero, osservando le lapidi che riportano le età e le origini dei giovani caduti, un ragazzo di origini straniere ha riflettuto:

“È gratificante vedere persone di diversa origine uniti per combattere un nemico comune. Anche se non erano italiani, i soldati del Commonwealth hanno lottato con lo stesso fervore come se questa fosse la loro terra natale.”

Una ragazza ha aggiunto: “Queste tombe raccontano le storie di sofferenza e coraggio di coloro che hanno combattuto in terre lontane per difendere ideali di libertà e democrazia. Ogni lapide custodisce una storia, un sogno infranto, un dolore… Non possiamo mai dimenticare il sacrificio di coloro che hanno garantito la nostra libertà e pace.”