martedì, 23 Aprile 2024
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Mensa scolastica, a Conselve riorganizzati i turni ed eliminata la plastica

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Mastellaro: “Una scelta ecologica  ma anche educativa. Dobbiamo cercare di rendere consapevoli i bambini che la plastica è uno degli elementi più inquinanti in assoluto”

Mensa
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La mensa della scuola primaria Da Vinci di Conselve passata da tre a due turni. È stato possibile farlo dopo il trasferimento di una classe nell’ex aula informatica che è stata liberata dai vecchi computer. In questo modo si è liberata l’aula al pian terreno, dove prima del Covid, e della partenza delle tre sezioni delle classi prime, avvenuta nel 2022, che veniva utilizzata come mensa.

In questo modo i bambini potranno restare più tempo seduti a tavola e con maggiore tranquillità. Altra novità introdotta, dopo un periodo di sperimentazione, è l’eliminazione delle bottigliette di plastica che venivano servite ad ogni bambino in base alle procedure covid. Ora i bambini bevono acqua di rubinetto, controllata costantemente da Acque Venete e testata in uscita dai tecnici della Camst, la ditta che gestisce i pasti della mensa della Da Vinci. E’ stato installato un depuratore per l’acqua per dare maggiore garanzia anche a quei genitori che hanno manifestato dei dubbi. Anche il pane non viene più servito con l’involucro di plastica, sempre per una questione legata al minor consumo di plastica. Inoltre sta per partire anche il servizio di prenotazione pasti potrà essere fatto con un’app gestita dalla Camst.

“Una scelta ecologica- spiega l’assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Conselve Stefania Mastellaro – ma anche educativa. Dobbiamo cercare di rendere consapevoli i bambini che la plastica è uno degli elementi più inquinanti in assoluto”.

“Abbiamo raccolto le opinioni e i suggerimenti dei genitori  – continua Mastellaro – per rendere il servizio mensa sempre migliore. Il confronto resterà sempre aperto attraverso un canale di comunicazione continuo e costante con la Camst e con noi amministratori”.

Da sottolineare che il Comune di Conselve è uno dei pochi che non ha applicato alcun aumento alla tariffa dei pasti, ferma al 2020 a euro 4,10 nonostante l’importante  aumento del costo delle materie prime che ha fatto balzare i costi a pasto da € 4,76 ai 5,52 di oggi. Nel 2019 i soldi a carico del Comune erano € 21.118 nel 2023 sono balzati a € 48.560, equivale a dire che sono più che raddoppiati.

“Non abbiamo voluto gravare sulle famiglie  – conclude l’assessore Mastellaro – mantenendo la stessa tariffa, anche se sarà difficile mantenerla per i prossimi anni. A giugno scade l’appalto con la Camst e si sta predisponendo la gara per l’aggiudicazione del servizio a partire dal prossimo anno scolastico”.

I responsabili della Camst hanno sottolineato che i Nas hanno visitato tutti i loro centri cottura non riscontrando alcuna irregolarità; hanno inoltre invitato i rappresentanti del comitato mensa a far visita al centro di cottura di riferimento per la cottura dei pasti dei loro figli. Hanno inoltre fornito tutti i riferimenti per segnalare criticità o per dare suggerimenti.