venerdì, 24 Maggio 2024
HomePadovanoTerme EuganeePandahara off road raid, quattro equipaggi padovani al via

Pandahara off road raid, quattro equipaggi padovani al via

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Tra gli otto partecipanti anche il presidente di Federalberghi Abano Montegrotto,  Walter Poli, e Fabio Legnaro

Un’avventura unica. E’ il “Pandahara off road raid”, che vedrà al via quattro equipaggi padovani a bordo di quattro Panda 4×4 ultraventennali per percorrere dal 25 aprile al 3 maggio le vie del deserto del Sahara e non solo. Tra gli otto partecipanti ci saranno il presidente di Federalberghi Abano Montegrotto, nonché titolare dell’Hotel Tritone, Walter Poli, e Fabio Legnaro, proprietario con la famiglia dei ristoranti Da Ballotta di Torreglia, Osterie Meccaniche e di Abano e del Grand Hotel Terme di Montegrotto.

Gli altri partecipanti padovani saranno: Mario Pagnan, Riccardo Capodaglio, Nicola Pagnan, Luigino Bertazzo, Luca Siliprandi, Luca Toffano. Alla presentazione degli equipaggi, avvenuta al ristorante Osterie Meccaniche di Abano sono state esposte le auto che partiranno per l’avventura nel deserto, auto griffate con i loghi della destinazione turistica Terme e Colli.

La partenza

Gli equipaggi partiranno il 24 aprile al mattino da Abano per essere alle 20 a Civitavecchia per l’imbarco. Giungeranno a Tunisi in 20 ore di nave e dal li comincerà il “Pandahara off road nel deserto”. L’avventura durerà 9 giorni. Il rientro in Italia è previsto il 4 maggio a Genova. Il programma: giorno 1: Tunisie-Kairouan; giorno 2: Kairouan-Tozeur; giorno 3: Tozeur-Douz; giorno 4: Douz-Tambaien; giorno 5: Tambaien-Ksar Ghilane; giorno 6: Ksar_Ghilane-Zmela; giorno 7: Zmela-Tatawin-Matmata; giorno 8: Matmata-Sousse; giorno 9: Sousse-Tunisie.

L’equipaggio

La “strana” coppia a bordo sarà quella composta da Fabio Legnaro e Walter Poli. «Con i nostri mezzi rudimentali, le Panda, possiamo lanciare il messaggio che non c’è bisogno della tecnologia, fra cui la dissennata scelta dell’elettrico, per viaggiare anche in condizioni difficili», commentano Legnaro e Siliprandi.

«E oltre che far brillare l’immagine della Panda possiamo, ideologizzando affermare che questa avventurosa iniziativa dimostrerà che si può tornare indietro ad un rapporto più umano e veritiero con i mezzi e con la natura». «Quando l’amico Fabio Legnaro mi ha proposto di prendere parte a questa avventura un po’ folle, ho subito accettato con entusiasmo», aggiunge Poli. «Non vedo l’ora di partecipare a questa singolare spedizione e il fatto che il punto di arrivo sia proprio un laghetto termale nel cuore del deserto sarà un’ulteriore molla per arrivare alla meta. Lungo la strada avremo modo di scambiare tante idee sul futuro del nostro bellissimo territorio e, ne sono certo, di vivere momenti intensi, per poi tornare in pista e al lavoro più carichi e motivati in vista delle sfide che ci attendono».

Sono intervenuti anche il vicesindaco di Abano Francesco Pozza e la consigliera delegata allo Sport per la Provincia, Eleonora Mosco.

«Questo è un grande esempio da porre alle nuove generazioni”, ha detto la Mosco. “Siamo di fronte a degli imprenditori del territorio che porteranno in Tunisia il nome di Padova e delle nostre Terme», ha rilevato Pozza.