sabato, 25 Maggio 2024
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Sala, 96 anni, parla a braccio per tre quarti d’ora in piazza: “La costituzione non è malata, va solo attuata. Sono i medici che mi preoccupano”

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“La nostra costituzione è incompatibile con ogni voglia autocratica. Dobbiamo esere attivi e vigilanti”

L’ex sindaco Sala, seduto al centro, parla sul palco del 25 aprile

Lungo e appassionato intervento di Giorgio Sala come oratore ufficiale alla cerimonia per il 25 aprile in piazza dei Signori. L’ex sindaco, 96 anni compiuti, ha dimostrato la sua conosciuta lucidità parlando a braccio per tre quarti d’ora. Ha ricordato di quando, dodicenne, ascoltò nella stessa piazza via radio la dichiarazione di guerra dell’Italia, annunciata da Mussolini da palazzo Venezia, il 10 giugno 1940. “Tornai a casa e lo raccontai a mio fratello Sergio – ha testimoniato – che mi profetizzò: Hitler non vincerà mai la guerra”.

La giunta e le autorità sul palco in piazza dei Signori mentre parla il sindaco Possamai

Sala, che aveva vicino le autorità e la giunta, compresa sua figlia Isabella vice sindaca, ha toccato anche l’attualità: “La costituzione non è malata, sta bene. Sono i medici che mi preoccupano. Vogliono i cambiamenti, ma la costituzione italiana viene da una dura e limpida lotta contro il fascismo. La nostra costituzione è chiaramente e tranquillamente antifascista e quindi incompatibile con ogni voglia o cultura autocratica. Bisogna essere attivi e vigilanti su tutto quello che dà forza alla costituzione”-

Giorgio Sala in una foto di Silvio Lacasella

“La costituzione – ha aggiunto Sala – va attuata, non cambiata. I problemi esistono quando si sbrecciano i valori nel corpo sociale, quando il 50 per cento dei cittadini non vota, quando emergono nostalgie inquietanti. Dobiamo ridare fiato ai partiti rigenerandoli, sono l’unico punto di trasmissione fra cittadini e potere. Riempiono un vuoto che deve molto preoccuparci”.