mercoledì, 22 Maggio 2024
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“Sestante domestico” è il titolo del Padiglione Venezia alla Biennale

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L’esposizione rimanda a un’esplorazione di una condizione non geografica, non di lingua, non sociale ma affettiva

La 60esima esposizione internazione d’arte della Biennale di Venezia parte il 20 aprile e durerà fino a novembre. Non poteva mancare al suo interno il Padiglione Venezia, che nei giorni scorsi è stato allestito di tutto punto proprio per l’occasione.
“Sestante Domestico” sarà il titolo dell’esposizione in mostra. “Il percorso espositivo vuole essere l’esplorazione di una condizione non geografica, non di lingua, non sociale ma affettiva: entrare al Padiglione significherà penetrare nelle radici della propria natura, per cercare una consapevolezza anche di ciò che non può rappresentare ‘casa’ perché lontano ed estraneo” ha evidenziato la curatrice Giovanna Zabotti.

“Il Padiglione Venezia da sempre racconta le eccellenze della città, oggi continua a farlo e grazie al concorso Artefici del Nostro Tempo molti giovani artisti di tutto il mondo possono raccontare la propria idea di arte ed esporre le loro opere in una vetrina internazionale di assoluto prestigio” ha detto il sindaco Brugnaro.
Uno strumento di ricerca attraverso la storia e il nostro io, la natura e l’amore, “Sestante Domestico” prevede un alternarsi di poesia e pittura: dai versi di Franco Arminio al progetto “L’immagine del Mondo” di Pietro Ruffo, dalle opere dei giovani “artisti in viaggio” vincitori delle 7 categorie del concorso Artefici del Nostro Tempo, a quelle di due giovani dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, Gaia Agostini e Besnik Lushtaku. Ma ci saranno anche Vittorio Marella e Safet Zec.

Non solo. Come negli anni scorsi il Padiglione Venezia è stato affiancato dalle grandi professionalità del territorio: Martina Vidal, a Burano, le cui ricamatrici hanno composto i versi della poesia di Franco Arminio, la Fondazione Teatro La Fenice, la cui falegnameria ha creato la spettacolare libreria di Pietro Ruffo, e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, i cui studenti accoglieranno e accompagneranno i visitatori all’interno del percorso espositivo. “Il percorso espositivo del Padiglione Venezia anche per questa edizione si sublima nella multidisciplinarietà dei linguaggi artistici e sfocia nel dialogo aperto tra gli artisti”, ha concluso il commissario Maurizio Carlin.