mercoledì, 22 Maggio 2024
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Vincenzo Cecchini e Domenico D’Oora, un dialogo sul colore: a Padova in mostra fino al 19 maggio

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La mostra propone un dialogo fra due artisti che, tramite le loro opere, interpretano il colore e indagano la luce e i suoi effetti

Due generazioni a confronto. Due linguaggi diversi. Due artisti che si incontrano, uniti dal minimo comune denominatore del colore. È questo il fulcro della mostra “Vincenzo Cecchini – Domenico D’Oora. Un dialogo sul colore”, inaugurata lo scorso 21 marzo a Padova, Palazzo Zuckermann, e visitabile fino al prossimo 19 maggio.

La mostra, realizzata dalla Fondazione Leoni E.T.S. (nata nel 2013 dal desiderio filantropico dei fratelli David e Christian Barzazi di aiutare i bambini in difficoltà) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, propone un dialogo fra Vincenzo Cecchini e Domenico D’Orato, due artisti che, tramite le loro opere, interpretano il colore e indagano la luce e i suoi effetti. Una ricerca, quella su colore e luce, che accomuna i due artisti, seppur appartenenti a generazioni diverse e provenienti da background differenti: Vincenzo Cecchini nasce a Cattolica nel 1934, Domenico D’orato a Londra nel 1956. Unite dalla ricerca sul colore, le opere dei due artisti si rivelano molto personali e caratterizzanti agli occhi dei visitatori: i quadri di Vincenzo Cecchini, per il quale dipingere significa essere liberi, si caratterizzano per colori che non appaiono mai definitivi, ma mutevoli e quindi soggetti a infinite interpretazioni. A colpire delle opere di Domenico D’Oora sono invece gli effetti luminosi prodotti dalla pittura monocroma.

La mostra si pone quindi come occasione per mettere in evidenza le individualità e le personalità dei due artisti, ma anche per far emergere quanto luce e colore siano temi capaci di ispirare artisti diversi e di evolvere nel tempo.

Francesca Tessarollo