sabato, 25 Maggio 2024
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Zaia dà il benvenuto in Veneto a Papa Francesco: “Lo accogliamo a braccia aperte”

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Il Presidente del Veneto ha ricordato la tradizione rurale e contadina da cui, da Venezia, sono giunti agli onori degli altari tre Pontefici

Il Presidente del Veneto Luca Zaia porge il suo benvenuto al Pontefice, in visita in Veneto e, domenica prossima a Venezia. “Sono certo di rappresentare i sentimenti di tutti i veneti nel dare il benvenuto nella nostra regione, a Venezia, a Papa Francesco – esordisce Zaia – La sua visita nel Veneto ci onora e ci riempie di gioia, assumendo un valore che va ben oltre l’aspetto religioso che pure rimane fondamentale perché chi vive in questa terra, anche se non credente o di altra fede, non può non cogliere il valore di una storia e di una cultura millenaria legata al Cristianesimo da cui derivano la nostra identità, il nostro senso di solidarietà e la nostra forza di comunità. Così come anche il laico riconosce la statura della personalità del Pontefice e trova spunti di profonda riflessione in ogni suo appello. Per questo lo accogliamo a braccia aperte”.

“Quando Sua Santità sarà in Piazza San Marco avrà davanti a sé numerosissimi veneti accorsi per incontrarlo – prosegue il Presidente – Sono i rappresentanti degli oltre 4 milioni di persone che vivono in questa regione, diventata negli ultimi decenni uno dei primi distretti produttivi d’Europa e del Mondo. Una terra che ha conosciuto il dramma dell’emigrazione con la diaspora di intere famiglie ma che si è conquistata un benessere
diffuso con il duro lavoro, la forza di volontà, in una visione di collaborazione e di progresso. Caratteristiche ereditate da una società rurale e povera ma che si contraddistingueva per carità, semplicità, laboriosità, impegno e attenzione verso il prossimo come hanno testimoniato universalmente i suoi predecessori, tutti di origine contadina, che nel secolo scorso sono usciti dal Patriarcato che si affaccia sulla piazza per essere eletti alla cattedra di San Pietro: Pio X, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I, tutti e tre saliti agli onori degli altari.

“Dall’Evangelista Marco abbiamo ereditato il simbolo del Leone Alato che qui a Venezia ha la sua più alta espressione e di cui è disseminato tutto il Veneto – conclude il Presidente della Regione -. Quel simbolo contiene un messaggio: ‘Pax Tibi’. Secondo la tradizione, è stato il saluto alle spoglie del Santo giunte in questa terra, ma da sempre è anche un auspicio di Pace. Quella pace che Papa Francesco, in questi anni, non ha mai smesso di difendere e invocare e di cui il mondo, oggi più che mai, dimostra di avere tanto bisogno”.

Riccardo Musacco