domenica, 19 Maggio 2024
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Adria, oggi il primo tavolo di crisi per il cantiere navale Vittoria

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Si è tenuto oggi il tavolo relativo alla situazione di criticità in cui versa il cantiere Navale Vittoria S.p.A. e alle possibili prospettive per lo stabilimento di Adria (RO).

L’incontro, convocato dalla Regione, è stato coordinato da Giuliano Bascetta dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro e ha visto la partecipazione della Direzione Lavoro regionale, dell’azienda e dei suoi consulenti, di Confindustria Veneto Est, delle sigle sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil di Rovigo e dei rappresentanti dei lavoratori.

Nel corso dell’incontro sono state richiamate le vicende che hanno condotto alla situazione attuale che vede l’azienda impegnata nel procedimento per la presentazione di un piano di ristrutturazione omologato, strumento introdotto recentemente dal nuovo codice della crisi d’impresa. Il tavolo ha condiviso l’obiettivo del salvataggio della storica impresa di Adria (RO) e delle competenze dei 53 lavoratori in capo all’azienda, impegnati in una realtà industriale di alto profilo. A supporto della procedura sono stati attivati nella giornata di ieri gli ammortizzatori sociali straordinari e in data odierna è stato sottoscritto, tra l’azienda e le parti sociali, l’accordo per le politiche attive regionali che potranno essere rivolte ai lavoratori a rischio esubero. 

Prospettive e sfide per il rilancio: alla ricerca di nuovi investitori e opportunità di mercato.

Le pregresse vicende – è emerso nel corso dell’incontro – hanno visto una perdita complessiva di competitività dovuta anche a fattori esogeni come l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia, ma ritorni economici rilevanti e promettenti prospettive sussisterebbero tuttora con particolare riferimento a imbarcazioni e commesse di dimensioni minori. A questi orizzonti di mercato si guarda per il rilancio dell’azienda che dovrà necessariamente vedere l’ingresso di un nuovo investitore la cui ricerca procede senza sosta. I tempi sono ristretti e il termine dell’attività produttiva è prefissato per fine luglio. Altre difficoltà – è stato evidenziato – caratterizzano questo processo e possono riverberarsi sulle commesse in fase di completamento, tuttavia l’azienda possiede importanti competenze industriali, certificazioni e spazi mercato che al momento hanno suscitato le attenzioni di due soggetti industriali che hanno sottoscritto con l’azienda accordi di riservatezza. Le parti sindacali e Confindustria Veneto Est hanno espresso piena disponibilità a supportare il processo di rilancio anche mediante la ricerca di ulteriori possibili subentranti.  

Come richiesto dalle Parti presenti, la Regione, anche attraverso l’Unità di crisi aziendali, sarà impegnata a supportare e monitorare il processo. Il prossimo incontro del tavolo è previsto per l’11 giugno.