sabato, 25 Maggio 2024
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Amministrative, a Cadoneghe quattro i candidati sindaco in corsa

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Sono quattro i candidati sindaco in corsa alle prossime elezioni comunali di Cadoneghe

Scuole, verde, ambiente, decoro e sicurezza i capisaldi della campagna del primo cittadino uscente Marco Schiesaro. Classe 1986, leghista, è stato eletto nel 2019 al ballottaggio con il 52,3 % contro il 47,2  di Michele Schiavo, sindaco uscente e attuale consigliere di minoranza. “Fare il sindaco – afferma – è stato un grande onore e la ricandidatura è per me motivo di grande orgoglio. Sento tutta la responsabilità per un ruolo così importante che richiede tanta passione, energia ed impegno”.

Paola Venturato, 64 anni, insegnante ed ex assessore alla Cultura nella giunta Schiavo, è il candidato sindaco della lista “Alleanza Politica Cadoneghe 2024”, coalizione che raggruppa le cinque “anime”  centrosinistra. In queste settimane, nei profili social e sul territorio, è intervenuta su varie tematiche, criticità e necessità riguardanti verde pubblico, sanità e sociale, viabilità e infrastrutture. Dopo 4 incontri tematici Venturato ha ascoltato la voce dei cittadini  nel territorio.

Giulia De Campo, avvocato, 50 anni, avvocato civilista ed impegnata nel sociale è candidato sindaco della lista civica ”Cadoneghe per tutti”. Nata a Padova, nel quartiere Arcella, si è sempre dedicata alle attività della propria parrocchia di San Carlo; diplomata in ragioneria all’Itc Einaudi, ha poi intrapreso gli studi universitari in Giurisprudenza all’Università di Padova. Si è dedicata anche all’associazione Unione Nazionale Consumatori.

Il quarto candidato è Enrico Scacco, 40 anni, laureato in comunicazione, mi occupo di amministrazione condominiale e ho esperienza nel settore dell’urbanistica e della gestione economica di budget rilevanti. “Mi voglio spendere per il bene della nostra città. Ho già svolto il ruolo di consigliere comunale e ora vorrei assumermi l’impegno di diventare sindaco perché ritengo che in questi ultimi cinque anni Cadoneghe non sia stata gestita con competenza perdendo risorse e occasioni di crescita”. (n.m.)