sabato, 25 Maggio 2024
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Casinò online: tutte le ultime novità

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Il settore dei casinò online è in costante evoluzione; sono tante le novità, sia dal punto di vista ludico che strettamente normativo, che caratterizzano il panorama del gambling italiano.

A fine anno, in particolare, scatterà il bando per il rinnovo delle concessioni; al contempo, l’offerta dei portali digitali attivi si fa sempre più ampia e variegata.

Nuovi casinò e maggiori opzioni di gioco

Nella galassia delle piattaforme autorizzate per il gioco a distanza non mancano di certo le ‘new entry’, ovvero i casinò digitali che sono stati lanciati online da poco. Dal momento che una stessa società concessionaria può gestire più di un sito, è comprensibile come il ventaglio di opzioni possa crescere con il passare del tempo. Orientarsi rispetto ad un’offerta sempre più ampia e variegata può risultare complicato, soprattutto per gli utenti meno esperti. In tal caso, per avere una panoramica dettagliata circa i nuovi casino online è consigliabile consultare un portale specializzato come Scommesse.io.

Tra le piattaforme di gioco che si sono aggiunte più di recente al mercato del gioco digitale figurano Dazn Bet, il portale associato al celebre sito di streaming e online dal 2022. Nel novero dei casinò più recenti va incluso anche WinCasinò, uno dei siti da poco lanciati dal concessionario Vincitù al pari di Fastbet (di proprietà della veneta Replatz).

Le novità non riguardano soltanto il lancio di nuovi portali dedicati al gambling ma anche all’aggiornamento del catalogo dei giochi e l’introduzione di nuovi bonus. Per quanto riguarda il primo aspetto, spesso è sufficiente utilizzare un apposito filtro di ricerca (“Novità”) per selezionare le slot aggiunte di recente all’interno di un portale di gioco. Non di rado si tratta di slot machine disponibili in esclusiva su quella data piattaforma, oppure di nuovi capitoli di saghe storiche, che portano in dote aggiornamenti grafici e nuove linee di pagamento. In aggiunta, i provider rinnovano periodicamente il proprio bouquet di promozioni, attivando bonus alla registrazione per i nuovi utenti oppure proponendo iniziative a premi dedicate a quelli già registrati alla piattaforma.

Novità legislative: parametri più severi per i nuovi casinò autorizzati ADM

Il 2024 sarà foriero di alcune importanti novità regolamentari per il mercato del gioco a distanza; a dicembre dello scorso anno, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato una bozza di decreto che contiene, tra le altre, “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza”, come si legge nel comunicato stampa diramato dai canali ufficiali del CdM.

Il provvedimento tocca diversi aspetto del gioco online, tra i quali “il rapporto concessorio per i giochi a distanza”; la nota stampa ribadisce come “la durata massima della concessione sia di 9 anni, con esclusione del rinnovo” e la licenza viene assegnata a seguito di una gara pubblica. Il Regolamento amministrativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli pubblicato nel 2015 fissava al 31 dicembre 2022 la scadenza delle concessioni del gioco a distanza; il termine è stato prorogato di due anni con la successiva Legge di Bilancio. In vista del nuovo bando, il Governo ha introdotto requisiti più severi per l’ottenimento della licenza, sia di ordine patrimoniale che tecnico. L’aspetto più controverso è certamente l’aumento della quota una tantum da versare per il rilascio della concessione, che adesso è di 7 milioni di euro (oltre al 3% del margine netto su base annuale). In aggiunta, l’acquisizione della licenza sarà subordinata a determinate condizioni, tra cui:

  • piano degli investimenti;
  • iniziative per contrastare il gioco patologico;
  • rilascio di garanzie.

Il nuovo assetto normativo prevede, inoltre, che le società concessionarie debbano farsi carico di un investimento dello 0,2% dei ricavi netti (per non più di un milione l’anno), da destinare a “campagne informative o iniziative di comunicazione responsabile, secondo temi stabiliti da una apposita Commissione operante presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria”.

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