sabato, 25 Maggio 2024
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Concessioni Autostradali Venete: utile di 31,8 milioni in chiusura 2023, crescita del +29,4%

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Per il Cav crescono i transiti (+4,1%) e migliora la sicurezza (tasso di sinistri al -21%)

Sono dati positivi quelli che arrivano dal CAV – Concessioni Autostradali Venete, che chiude il bilancio di esercizio relativo al 2023 con un utile di 31,8 milioni di euro, in crescita del +29,4% rispetto all’anno precedente, quando si era registrato un utile di 24,6 milioni. Il totale dei ricavi 2023 raggiunge i 157,2 milioni di euro con un margine operativo lordo di 98,2 milioni, in crescita del +7,48% sul 2022 e un risultato prima delle imposte di 43,6 milioni, in crescita del 28,3% sull’esercizio precedente.

I dati dell’esercizio annuale sono stati presentati nel corso dell’assemblea degli azionisti della Società, che ha evidenziato come i fattori che hanno reso possibile il risultato siano principalmente due. Da una parte, l’aumento del traffico del +4,1% sul 2022 che, pur mantenendo invariate le tariffe autostradali, ha permesso di produrre un aumento dei ricavi da pedaggio di 4 milioni di euro (+2,52% rispetto all’anno precedente). Dall’altra, il grande lavoro svolto dalla Società nell’ambito delle attività di controllo dei costi di gestione, che ha consentito di migliorare l’efficienza complessiva di tutti i processi aziendali riducendo i costi anche in un contesto inflattivo. È ascrivibile a una gestione finanziaria oculata anche il risultato relativo alla liquidità che, al 31 dicembre 2023, registrava un valore di 195,2 milioni di euro a dimostrazione della solidità della società e della sua capacità di far fronte a tutti gli impegni assunti, sia nell’ambito del piano economico e finanziario e del piano finanziario regolatorio 2020-2024, sia in termini di proiezione al 2032, anno entro il quale CAV prevede di investire 162 milioni di euro.

Nel corso del 2023 i veicoli transitati sull’intera rete CAV sono stati oltre 76 milioni rispetto ai 73 milioni del 2022. Il traffico veicolare è risultato composto da veicoli leggeri per il 77,26% e da veicoli pesanti per il restante 22,74%. Nonostante l’incremento dei transiti, gli incidenti lungo il sistema autostradale in gestione sono invece diminuiti del 18%, con 204 sinistri registrati nel corso del 2023 a fronte dei 249 del 2022. Di questi, 141 hanno coinvolto veicoli leggeri (-19,89% sul 2022) e 63 i veicoli pesanti (-13,7%). Il tasso di sinistrosità (calcolo che consente una corretta comparazione tra dati incrociando il numero di incidenti e le percorrenze effettuate in un periodo standard di 100 milioni di chilometri) scende nel 2023 a 10,90% con una diminuzione del -21,23% rispetto al 2022. Il sensibile miglioramento della sicurezza è dovuto anche al crescente impegno di CAV nei servizi di infomobilità offerti agli utenti. Quello della sicurezza è uno dei cardini dell’azione della società che si impegna da anni anche sul fronte dell’educazione stradale favorendo incontri informativi e dimostrativi svolti in collaborazione con la polizia stradale a favore di studenti e cittadini, sia nella sede della società, sia in luoghi pubblici grazie all’iniziativa “CAV in Piazza”.

La solidità finanziaria e la redditività della nostra concessionaria, i cui utili sono cresciuti di quasi il 30% in un anno grazie all’aumento dei transiti ma anche alla gestione oculata delle risorse, ci consentono di offrire un servizio sempre più attento alle esigenze degli utenti e, soprattutto, di continuare a investire in sicurezza e sostenibilità, capitoli cui sono dedicati oltre 7 milioni di euro nel 2024 – dichiarano Monica Manto e Maria Rosaria Anna Campitelli, rispettivamente presidente e ad di CAV –. Gli ottimi risultati dell’esercizio 2023 ci permettono, inoltre, di consolidare il già riconosciuto presidio di CAV tra i concessionari autostradali nell’utilizzo di nuove tecnologie digitali e nella sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità, attraverso una serie di progetti d’avanguardia che mirano a elevare costantemente gli standard di sicurezza e affidabilità nel monitoraggio e nella gestione sia dell’infrastruttura sia del traffico”.

Tale impegno a favore dell’evoluzione tecnologica ha consentito alla società di sperimentare nuove tecnologie nell’ambito del piano eRoads, incentrato sulla continua evoluzione della piattaforma software proprietaria per il controllo della viabilità e del traffico, e del progetto collaborativo C-Roads Italy, dedicato allo sviluppo di servizi cooperativi basati sull’interazione tra veicolo e infrastruttura. Le elevate competenze sviluppate dalla società sul fronte dell’innovazione tecnologica hanno permesso di avviare una sperimentazione d’avanguardia nell’utilizzo di chiavi quantistiche per criptare le connessioni con i vari datacenter, blindando così l’infrastruttura digitale da eventuali attacchi e manomissioni dei dati e rendendola sicura per supportare gli sviluppi della mobilità connessa del prossimo futuro.

Sostenibilità, l’impegno di CAV nella Dichiarazione non finanziaria

Per il secondo anno CAV ha presentato la Dichiarazione non finanziaria che dimostra con parametri oggettivi e certificati il suo impegno alla sostenibilità in tutti i campi di attività e il suo approccio alla creazione di valore condiviso con gli stakeholder presenti sul territorio. Il mantenimento di elevati standard qualitativi inizia dalla gestione del personale che, composto da 227 dipendenti il 98% dei quali assunto a tempo indeterminato, ha potuto fruire di oltre 7.400 ore di formazione nel corso del 2023 (+135% rispetto all’anno precedente). Grande l’attenzione nei confronti del gender balance (il CdA è composto al 60% da donne) che si è tradotta nel conseguimento delle certificazioni sulla parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e sul sistema di gestione della responsabilità sociale (SA 8000). Sostenibilità è anche solidità finanziaria, obiettivo che la società ha conseguito con una crescita del +3% del fatturato e del +29% dell’utile netto. Risultati grazie ai quali ha potuto stanziare oltre 7 milioni di euro nel budget 2024 per investimenti in sostenibilità. Per una società che si occupa di mobilità la riduzione dell’impronta ambientale è particolarmente importante. Nel 2023 CAV ha consumato il 2% in meno di energia rispetto al 2022, contribuendo con l’autoproduzione   attraverso i propri impianti fotovoltaici alla riduzione dell’impatto ambientale. Le emissioni di CO2 sono rimaste entro i parametri previsti e il prelievo d’acqua è stato abbattuto del 44%. Traguardi che hanno consentito a CAV di ottenere la certificazione sul sistema di gestione dell’energia (UNI EN ISO 50001:2018).

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