sabato, 18 Maggio 2024
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Ecco il festival “City Lights” su pop e beat con Carlo Massarini a raccontare gli anni Sessanta e Settanta e James Senese di “Napoli centrale”

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Il festival è concentrato in un giorno, l’8 giugno, ed è dedicato al beat americano e al pop italiano

Carlo Massarini sarà a Vicenza l’8 giugno

È stato presentato dall’assessora Ilaria Fantin e da Luca Trivellato presidente della Fondazione teatro  “City Lights” che si svolgerà sabato 8 giugno al teatro comunale di Vicenza, dalle 16 alle 24, un evento speciale non-stop che porta la firma di Marco Ghiotto,
giornalista e critico musicale, ideatore e direttore della testata online vicult.net, che per la
Fondazione curerà la sezione musica contemporanea della nuova stagione artistica.

La giornata sarà divisa in due tempi, dedicati rispettivamente al beat americano e al pop
italiano, per affrontare i due temi in modo approfondito; otto gli appuntamenti in programma.

Si partirà con gli anni ‘60 negli Usa, per parlare di beat generation, pop culture, underground, il mondo freak e hippy, grazie ai reading di alcune opere manifesto di Allen Ginsberg e Jack Kerouac, interpretati da Titino Carrara e Giorgia Antonelli, accompagnati dalla musica live del quartetto Bobpet di Danilo Memoli; a seguire, una lezione spettacolo su Andy Warhol, fondatore della Pop Art e sui Velvet Underground che proprio dalla sua Factory furono lanciati, a cura di Marco Ghiotto.

A presentare la scena freak e la controcultura di Frank Zappa sarà invece Marco Drago,
scrittore, traduttore e conduttore radiofonico, che introdurrà il live di Dan Martinazzi The
Torture Never Stops, mentre Piergiorgio Piccoli concluderà la prima parte del festival con la
lettura di “It’s Allright Ma’ (I’m Only Bleeding)” l’oscuro e immenso capolavoro di Bob Dylan che contiene alcune delle liriche più importanti della sua produzione, che sarà accompagnato da una jam session live finale con i componenti delle due
band di Martinazzi e Memoli.

Il pop made in Italy, la scena degli anni ‘70 tra tensioni politiche, la musica prog/pop, i festival, le nuove mode e l’inedita scena artistica, saranno invece i temi portanti del secondo tempo del festival – “Un tulipano rosso” – un omaggio all’esperienza dell’Antigruppo siciliano, con il titolo della sessione che rimanda alla loro prima antologia pubblicata nel 1971.

Questa seconda parte di City Lights che prenderà inizio alle 20.30 sempre al Ridotto del  teatro, si aprirà con Carlo Massarini che presenterà al pubblico “Dear Mr.Fantasy foto racconto di un’epoca musicale in cui tutto era possibile”, ovvero l’Italia degli anni 1969/1982 raccontata da uno dei protagonisti della scena musicale dell’epoca.

A seguire, ancora un talk dedicato a “Italia Beat – I Capelloni”, condotto da Marco Ghiotto, a
interrogare le voci autorevoli di Carlo Massarini, Renato Marengo (storico produttore
discografico e talent scout), Riccardo Bertoncelli (il padre della critica musicale italiana, reso poi celebre da Francesco Guccini) e James Senese per parlare del fervore di quell’epoca.

Sarà proprio James Senese insieme al suo gruppo, i Napoli Centrale, uno dei protagonisti della stagione prog/jazz italiana degli anni ’70, a chiudere in bellezza la prima
edizione di City Lights, con un live che proporrà dei pezzi cult del repertorio della band, con la loro particolarissima miscela di jazz-rock e gli innesti di musica popolare napoletana, nel quale ha suonato il basso anche un giovane Pino Daniele, “assunto” proprio da James.