martedì, 21 Maggio 2024
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Giallo di Jesolo: confermata dall’autopsia la presenza di profonde ferite alla testa

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Ieri all’ospedale di San Donà si è svolta l’autopsia sul corpo di Roberto Basso: è trapelato solo che l’esame avrebbe confermato la presenza di profonde ferite alla testa.

L’ospedale di San Donà

Il riserbo degli inquirenti è massimo, a conferma della delicatezza del caso. Proseguono, quindi, serrate le indagini della Procura di Venezia sulla morte di Roberto Basso, il sessantaquattrenne tabaccaio di Jesolo trovato morto lunedì mattina nella sua abitazione.

Ieri all’ospedale di San Donà si è svolta l’autopsia sul corpo del sessantaquattrenne. A eseguirla il medico legale Cristina Mazzaro, la stessa dottoressa che aveva svolto i primi rilievi al momento della scoperta.

Massimo riserbo sull’esito dell’autopsia è trapelato solo che l’esame avrebbe confermato la presenza di profonde ferite alla testa.

Gli inquirenti fin da subito si sono messi sulle tracce della possibile arma del delitto.

Se si tratta di omicidio, l’arma potrebbe essere un contundente appuntito. La ricerca si  svolta anche con i droni nei campi attorno all’abitazione di Basso.

Poche le certezze finora trapelate. Gli inquirenti hanno aperto un fascicolo per omicidio volontario. Al momento, però, non risulterebbero indagati.

Intanto Jesolo si prepara a dare l’ultimo saluto al tabaccaio.