sabato, 25 Maggio 2024
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Inaugurata la casa di riposo Tiziano, primo tassello della cittadella sanitaria di Maserà

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L’idea di una casa di riposo nasce nel 2008 con la posa di un “bollino” nel Pati

«E arrivò il giorno!». Il sindaco di Maserà, Gabriele Volponi, non ha nascosto la sua grande soddisfazione all’inaugurazione della casa di riposo Tiziano, svoltasi il 20 aprile scorso. «Sono felice per il mio paese e per il territorio provinciale che si arricchisce del centro servizi – aggiunge il sindaco –. Era un obiettivo da raggiungere, un traguardo importante per il nostro territorio. È stato un cammino lungo e faticoso quello che ha portato alla realizzazione di questa residenza per anziani, tuttavia, oggi, con orgoglio e soddisfazione possiamo dire di aver donato al territorio di tutto il comprensorio di Maserà, Albignasego e Casalserugo – che comprende 44mila abitanti – una struttura pronta ad ospitare 120 persone non autosufficienti, che saranno assistite dai professionisti del Gruppo Gheron».

L’idea di una casa di riposo a Maserà nasce nel 2008, con la posa di un “bollino” nel Piano di assetto del territorio intercomunale (Pati) voluto dall’allora sindaco Nicola De Paoli, che era all’epoca presidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss. Nel 2010 l’ipotesi della struttura è stata inserita nel Piano di zona e da allora si è succeduto u lungo iter per arrivare all0acqusitzioe del terrene e a individuare chi poteva edificarla e gestirla. I lavori sono finalmente iniziati nel 2018, ma sono stati rallentai dal Covid. «Se c’è qualcosa che la pandemia ci ha insegnato – ha aggiunto Volponi – è la necessità di elevare il livello di attenzione per la cura degli anziani e delle persone fragili, e questa struttura è in grado di offrirla».

La costruzione della casa di riposo è stata un lavoro di squadra: oltre al gestore e alle imprese che vi hanno lavorato, importante è stato il supporto di tutti gli uffici comunali, dell’Ulss e degli amministratori pubblici che si sono succeduti negli ultimi quindici anni.

E mentre si provvedeva a ideare e costruire la casa di riposo, si sono aggiunte altre opportunità. Sono partiti in questi giorni i lavori per l’edificazione della casa di comunità, disciplinata dallo Stato con fondi Pnrr, al cui fianco sorgerà la nuova sede della Croce Rossa, comitato di Maserà, con il suo servizio Suem. Un’ala della casa di riposo è di proprietà comunale e ospiterà entro breve il servizio di guarda medica. «Tassello dopo tassello – ha concluso Volponi – con fortuna e caparbietà siamo arrivato alla costituzione di una cittadella sanitaria».

Alla cerimonia hanno presenziato anche Sergio Bariani, presidente del Gruppo Gheron, i senatori Antonio De Poli e Andrea Ostellari, la deputata Elisabetta Gardini, in rappresentanza della Regione Veneto i consiglieri Elisa Venturini ed Enoch Soranzo e per la Provincia di Padova il consigliere Vincenzo Gottardo.

“Una Casa del Sole”: la visione dell’architetto Massimo Cavazzana

Il Centro servizi anziani Tiziano è situato in via Monsignor Luigi Zane e si estende su una superficie coperta di circa 2.400 mq su tre piani, con attorno 2.500 mq di giardino attrezzato, interamente a disposizione degli ospiti.

Le ampie vetrate dei saloni, che si affacciano sui Colli Euganei, sono illuminate dal sole tutto il giorno. «Non a caso il progetto si intitola “Casa del Sole” – ha precisato l’architetto Massimo Cavazzana, progettista e direttore dei lavori –. La prima volta in cui mi sono recato a vedere il terreno su cui progettare la costruzione della casa di riposo sono stato accolto da un tramonto e dalla vista sui Colli Euganei. Nel progetto ho pertanto voluto che la luce fosse protagonista, in modo che gli ospiti costretti a letto potessero vedere costantemente la natura e sentirsi immersi in essa. E che il luogo fosse luminoso e gradevole anche per coloro che ci lavorano per molte ore al giorno. Al piano superiore è stato realizzato un giardino pensile per i malati di Alzheimer: per progettarlo mi sono documentato andando negli Stati Uniti, in Florida, patria delle case di riposo, dove giardini come questo vengono realizzati ormai da una quindicina di anni. Ritengo pertanto che faccia la differenza se in un progetto ci si mette l’anima e il cuore, oltre che alla tecnica e alla professionalità». Per gli ospiti in grado di muoversi all’interno del grande giardino sarà allestito un orto da coltivare.

«Questo edificio è stato inoltre costruito con tecniche che ne abbattessero del 40 %l l’impatto sull’ambiente – ha precisato l’architetto Cavazzana –. È quindi in edificio che ha bassi consumi e un altrettanto basso impatto in termini di emissioni di gas nocivi in atmosfera».

Cristina Salvato