martedì, 28 Maggio 2024
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Inaugurata la mostra di Nerino Negri all’Oratorio di San Rocco

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Una quarantina di opere dello scultore padovano fino al 30 giugno. Percorsi d’arte, forme al sole

E’ stata inaugurata all’Oratorio di San Rocco, Padova, la mostra: “NERINO NEGRI (1924–2012): percorsi d’arte, forme al sole” che sarà aperta al pubblico da domani venerdì 10 maggio al prossimo 30 giugno.
A testimonianza dell’attività svolta dagli anni Cinquanta del secolo scorso fino ai primi anni del 2000 e in ricordo del centenario della nascita dello scultore padovano, l’Assessorato alla Cultura dedica all’artista una rassegna costituita da circa una quarantina di opere: sculture di piccolo e medio formato in bronzo; sculture, formelle e piatti modellati in terracotta; forme in gesso di piccola dimensione; disegni e fogli incisi.
Al progetto espositivo, curato dalla studiosa Monica Castellarin, si è giunti grazie alla collaborazione della figlia Barbara Negri che, oltre ai prestiti delle opere, con il racconto di molti aneddoti familiari e le riflessioni personali, ha reso possibile l’approfondimento del carattere e della vocazione artistica del padre.

La mostra

Il visitatore nel cinquecentesco Oratorio di San Rocco, potrà ammirare i molteplici percorsi d’arte sostenuti dalla costante osservazione della natura e dall’indagine sulla storia dell’uomo, soprattutto relativamente alle differenti espressioni creative dell’uomo dettate sia da esigenze spirituali, sia da necessità effettive che indirizzarono Nerino Negri verso temi mitologici, religiosi e nel contempo verso l’osservazione di architetture.
In modo metaforico, le forme disegnate e scolpite da Nerino Negri, tanto quelle figurative quanto quelle sottoposte a processi di raffinata e colta astrazione, intercalatesi senza sosta nel corso degli anni, sono forme al sole, ossia del tutto autentiche.
Il percorso artistico di Nerino Negri fu contrassegnato da molteplici esperienze; egli sin da ragazzo frequentò il laboratorio del padre – marmista – e in seguito studiò all’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto l’egida di Arturo Martini, dal 1941 al 1946. Assidua fu la partecipazione di Nerino Negri a mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.
Molte furono le commissioni di carattere pubblico e cittadine di cui si è inteso dare testimonianza attraverso anche un percorso entro il perimetro della città di Padova, ove poter osservare l’opera di Nerino Negri in spazi pubblici all’aperto, spazi istituzionali, chiese, scuole, androni di palazzi privati tra cui a titolo esemplificativo si ricorda il bassorilievo in bronzo raffigurante Madonna e due angeli per il Tempio della Pace, oppure il busto in bronzo del sindaco Cesare Crescente inserito su un parallelepipedo in pietra d’Istria presso i Giardini dell’Arena.
Oltre il territorio veneto (Padova e provincia, Venezia, Rovigo, Belluno), prova della significativa intera opera di Nerino Negri, che morì nel 2012, è possibile ammirarla in città quali Napoli, Roma, Firenze, Oristano, Bologna, Trieste sino a giungere all’estero (New York, Los Angeles).