sabato, 25 Maggio 2024
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Interconnessione tra l’A4 Brescia-Verona e la Pedemontana Veneta: oggi l’inaugurazione, domani l’apertura al traffico

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Il nuovo collegamento, inaugurato oggi, sarà aperto al transito dei veicoli domani dalle 8. Gli interventi hanno comportato un investimento di quasi 91 milioni di euro.

Questa mattina, si è tenuto il taglio del nastro dell’interconnessione fra l’autostrada A4 Brescia-Padova e la Superstrada Pedemontana Veneta, alla presenza dei vertici del Gruppo A4 Holding, di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa, dei rappresentanti delle diverse aziende costruttrici riunite in RTI Montecchio Scarl e a quella del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Il nuovo collegamento fra le due arterie verrà ufficialmente aperto al traffico domani mattina dalle ore 8

«Il casello a Montecchio e lo svincolo diretto con la Pedemontana Veneta, la più grande opera infrastrutturale degli ultimi anni lavorata e conclusa in Italia, ne erano attesa con ansia la conclusione da tantissimi cittadini. Siamo felici, quindi, oggi di poter parlare di un’opera conclusa – sottolinea, in apertura di giornata con un videomessaggio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini -. Sono due i motivi principali della sua importanza: la forte presenza di imprese di piccole e medie dimensioni tra Verona e Vicenza che generano fruttuosamente forti flussi di traffico e l’ultimazione e la messa in esercizio delle Pedemontana Veneta che per essere pienamente funzionale necessità dello svincolo diretto con l’A4 Brescia-Padova».

L’interconnessione, nelle intenzioni di A4 Holding, diventa strategica per contribuire concretamente, considerati i trend in continua crescita dei dati di traffico giornaliero, a evitare le criticità dovute alla congestione della tratta Brescia-Padova.

Il momento del taglio del nastro

«Con l’apertura al transito degli ultimi strategici 1200 metri, si completa l’itinerario della Pedemontana Veneta che vede 94,5 chilometri di superstrada regionale e 68 chilometri di strade nuove gratuite. Un’infrastruttura costata 2,3 miliardi di euro che attraversa 36 Comuni con 14 caselli e consentirà di dare una valvola di sfogo a tutto quel tessuto veneto delle imprese e dei lavoratori del territorio bassanese, vicentino e trevigiano, con un dimezzamento dei tempi di percorrenza, l’alleggerimento del traffico sulla Schiavonesca-Marosticana, minor inquinamento e maggiore sicurezza stradale – dichiara il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia -. Un’opera che tra le nuove infrastrutture risulta quella con i pedaggi più bassi a livello nazionale. Ad oggi sulla Spv transitano 50 mila veicoli al giorno con un aumento del traffico stimato tra il 15 e il 20 per cento e un pareggio previsto tra costi e incassi tra 9 anni. Un’infrastruttura che costituisce un rafforzamento significativo del corridoio Mediterraneo della rete Ten-T per il flusso delle merci macro-regionale e transnazionale per lo sviluppo produttivo del Veneto».

Un’infrastruttura viaria che si inserisce in un contesto complesso di intervento durato quattro anni e mezzo, che vedrà l’apertura al traffico della nuova autostazione di Montecchio Maggiore a fine giugno, il completamento del parcheggio adiacente al casello nelle settimane immediatamente a seguire (entro luglio) e poi nel mese di dicembre saranno terminati anche i lavori del nuovo Centro Manutenzione e quindi il riordino della viabilità esterna fuori dal vecchio casello di Montecchio. Un progetto articolato, atteso da tempo, che ha permesso di realizzare un insieme di opere che avranno il compito di migliorare la funzionalità del collegamento autostradale con la rete della viabilità ordinaria, che a sua volta è connessa al sistema della mobilità regionale e a quello provinciale e che da tempo presenta diverse criticità. Il tutto per concorrere ad alleggerire le condizioni di carico delle strade e degli incroci esistenti, che si presentano già ora in stato di congestione, sperando così di venire incontro ulteriormente alle esigenze della viabilità della provincia di Vicenza e in particolare dei comuni di Brendola, Montebello Vicentino e Montecchio Maggiore.

Il piano lavori ha richiesto una stretta sinergia e un continuo coordinamento con i cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta e dell’Alta velocità/Alta capacità Ferroviaria e che, proprio per la sovrapposizione con la nuova linea di Alta Velocità ferroviaria fra Verona e Vicenza, ha imposto anche l’esecuzione in contemporanea delle gallerie di sotto attraversamento autostradale.

Sono stati realizzati nuovi svincoli autostradali a livelli sfalsati, la corsia di emergenza sull’A4 in corrispondenza della linea ferroviaria Milano-Venezia, con adeguamento dell’asse autostradale per circa 2 km, il rifacimento dell’esistente cavalcaferrovia e, come detto prima, la realizzazione del nuovo casello, oltre ovviamente a tutte le altre opere di completamento.

L’intero progetto, compresa l’interconnessione, ha previsto un investimento di quasi 91 milioni di euro, sostenuto interamente dalla concessionaria Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova del Gruppo A4 Holding, e ha coinvolto ben 140 ditte che a vario titolo si sono occupate delle lavorazioni, impegnando operai e tecnici per circa 500mila ore di lavoro.

«Il nostro Gruppo ha dimostrato ancora una volta quanto tenga allo sviluppo sostenibile di tutto il Veneto e in particolare delle cinque province che abbiamo onere e onore di attraversare con le nostre autostrade – commenta Gonzalo Alcalde, Presidente del Gruppo A4 Holding – .Abbiamo dedicato e investito molto per progettare, innovare e rendere sicure le nostre vie di collegamento e crediamo ancora oggi, dopo oltre settant’anni di attività, nell’importanza di concorrere alla crescita di quello che per noi rappresenta un vero e proprio “capitale territoriale”. Questo innesto strategico con la Superstrada Pedemontana Veneta si inserisce proprio in questo modo di concepire il nostro intervento, nella speranza possa da una parte alleggerire il peso del traffico sulla A4 a beneficio di chi viaggia sulle nostre autostrade, ma che siamo sicuri permetterà di facilitare i collegamenti con i comuni e le aree industriali e artigianali pedemontane».